{"id":1033,"date":"2017-06-06T15:49:44","date_gmt":"2017-06-06T13:49:44","guid":{"rendered":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/?p=1033"},"modified":"2017-06-13T10:35:30","modified_gmt":"2017-06-13T08:35:30","slug":"abbraccio-francesco-al-papa-staccato-la-spina-alla-sua-bambina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/index.php\/2017\/06\/06\/abbraccio-francesco-al-papa-staccato-la-spina-alla-sua-bambina\/","title":{"rendered":"L\u2019abbraccio di Francesco al pap\u00e0 che ha staccato la spina alla sua bambina"},"content":{"rendered":"<p><strong>Non voleva pi\u00f9 vedere soffrire la piccola Sofia. La storia \u00e8 arrivata al Santo Padre, che l&#8217;ha voluto incontrare<\/strong><\/p>\n<p><b>L\u2019ULTIMO ATTO: IL BATTESIMO<\/b><\/p>\n<p>Sofia era nata gi\u00e0 condannata a morte da una malattia rara che impediva ai polmoni di espandersi. Il suo pap\u00e0 Alessandro non se l\u2019\u00e8 sentita di vederla tirare avanti sofferente, intubata, trafitta da aghi e flebo, e ha deciso di staccare la spina. Ma prima di compiere questo gesto, nonostante lui fosse ateo, <b>ha deciso di far battezzare la piccola da un prete cattolico.<\/b><\/p>\n<p>Nonna Loredana \u00e8 un medico padovano, un medico cattolico, che questa tragedia \u00abl\u2019ha vissuta due volte, come mamma e come nonna\u00bb e che solo oggi riesce a parlarne al <i>Corriere del Veneto (2 marzo)<\/i>.<\/p>\n<p>Il figlio Alessandro \u00e8 un ingegnere biomedico, vive e insegna all\u2019Universit\u00e0 a Washington, dove la moglie <b>Christel<\/b> \u00e8 analista politica per il governo americano. Dopo <b>Angela<\/b>, la primogenita che oggi ha 4 anni, nel settembre 2015 era arrivata Sofia.<\/p>\n<p><b>\u201cCHE SENSO AVEVA PROLUNGARE LE SOFFERENZE?\u201d<\/b><\/p>\n<p>\u00abAppena nata sembrava stesse bene \u2014 racconta Loredana al quotidiano veneto \u2014 pesava tre chili, era bellissima. Ma qualche ora dopo il parto ha cominciato a fare fatica e respirare, non si capiva cosa avesse. Dopo una serie di visite, non avevamo ancora una diagnosi e lei peggiorava. Ho mosso il mondo intero: ho chiesto una consulenza alla Pediatria di Padova, l\u2019ho fatta vedere da uno specialista di Lugano e poi da una dottoressa padovana che lavora a New York\u00bb.<\/p>\n<p>E il verdetto \u00e8 arrivato, impietoso: \u00abSofia aveva una malattia rara che impedisce all\u2019organismo di produrre la proteina in grado di far espandere i polmoni. <b>Non si pu\u00f2 curare, l\u2019unico trattamento poteva essere il trapianto di polmoni, che avrebbe dovuto affrontare a un mese di vita a Philadelphia<\/b>. Ma non ci \u00e8 mai arrivata. Mio figlio, d\u2019accordo con me, si \u00e8 assunto la responsabilit\u00e0 dell\u2019unico gesto possibile, altrimenti la piccola sarebbe stata attaccata al respiratore due mesi, per poi morire d\u2019infezione. Che senso aveva prolungarne le sofferenze?\u00bb.<\/p>\n<p><b>LA \u201cMISSIONE\u201d DI SOFIA<\/b><\/p>\n<p>Una notte di novembre Alessandro chiama la madre e le annuncia: \u00abMamma, \u00e8 tutto finito\u00bb. \u00abHai fatto quello che era giusto\u00bb, risponde lei. Ma Loredana non riesce ad accettare il dramma e si sfoga scrivendo a Papa Francesco. <b>Gli dice che Sofia \u00e8 nata \u00abcon la missione precisa di convertire il padre e far battezzare la sorella Angela\u00bb<\/b>. Gli chiede di ricevere il figlio e la nuora.<\/p>\n<p><b>LA TELEFONATA DEL VATICANO<\/b><\/p>\n<p>Nel periodo di Natale 2015 a Loredana arriva una telefonata dal Vaticano. \u00abEra la suora tedesca che assisteva Ratzinger e che \u00e8 rimasta nella segreteria dell\u2019attuale Pontefice \u2014 racconta la dottoressa padovana \u2014 mi ha detto che Papa Francesco aveva letto la mia lettera e che era pronto a riceverci.<b> Ha capito la nostra tragedia e non ci ha giudicati\u00bb<\/b>.<\/p>\n<p><b>L\u2019INCONTRO CON FRANCESCO<\/b><\/p>\n<p>Il 24 maggio 2016 Loredana, Alessandro, Christel e Angela sono in Vaticano. Alloggiati dalle suore. Hanno in mano le foto di Sofia, le frasi di addio degli amici e l\u2019omelia lette al suo funerale, celebrato a Washington con rito battista, la religione della mamma.<\/p>\n<p><b>QUELLA CONFIDENZA \u201cSEGRETA\u201d<\/b><\/p>\n<p>Papa Francesco quando li vede sorride, si avvicina, guarda le foto della piccola che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, mentre Loredana rimane in disparte. Alessandro confida qualcosa nell\u2019orecchio del pontefice. Lui lo abbraccia: \u00abVi sono vicino\u00bb. Ma neppure alla madre, Alessandro riferir\u00e0 quello che si sono detti lui e Bergoglio.<\/p>\n<p><b>Qualche mese dopo, Christel resta incinta e lo scorso novembre, a un anno esatto dalla morte di Sofia, nasce un maschietto. L\u2019hanno chiamato Matteo Francesco.<\/b><\/p>\n<p>(Aleteia.org)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non voleva pi\u00f9 vedere soffrire la piccola Sofia. 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