{"id":1035,"date":"2017-06-06T15:59:23","date_gmt":"2017-06-06T13:59:23","guid":{"rendered":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/?p=1035"},"modified":"2017-06-06T16:04:48","modified_gmt":"2017-06-06T14:04:48","slug":"non-dolore-angoscia-esistenziale-porta-al-suicidio-assistito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/index.php\/2017\/06\/06\/non-dolore-angoscia-esistenziale-porta-al-suicidio-assistito\/","title":{"rendered":"Non \u00e8 il dolore, ma l\u2019angoscia esistenziale che porta al suicidio assistito"},"content":{"rendered":"<p>Uno studio pubblicato la settimana scorsa dal <em>New England Journal of Medicine<\/em> ha messo in discussione l\u2019eutanasia, chiamata negli Stati Uniti e in Canada \u201c<strong>morte medicalmente assistita<\/strong>\u201d. Il lavoro mostra \u2013 con sorpresa per molti difensori della \u201cdolce morte\u201d \u2013 che <strong>le ragioni addotte dai pazienti che voglion<\/strong><strong>o porre fine alla propria vita hanno pi\u00f9 a che vedere con la sofferenza psicologica che con quella fisica.<\/strong><\/p>\n<p>Basandosi sulle informazioni della Rete Sanitaria Universitaria del Canada (Toronto), lo studio, pioniere nel suo campo, prende in considerazione 74 persone che hanno chiesto assistenza per morire tra il marzo 2016 e il marzo 2017. Nella maggior parte dei casi si tratta di persone di razza bianca a cui erano stati diagnosticati un cancro o disordini neurologici come la sclerosi laterale o la malattia di Lou Gehrig, o l\u2019amiotrofia.<\/p>\n<p>La legge che difende la morte medicalmente assistita in Canada \u2013 nota come MaiD \u2013 permette che adulti affetti da malattie molto gravi allo stadio avanzato o con malattie considerate incurabili cerchino aiuto per morire.\u00a0Nella Rete Sanitaria Universitaria, che opera nei pi\u00f9 grandi ospedali canadesi, i pazienti devono sottoporsi a vari livelli di valutazione, superati i quali possono andare in ospedale e chiedere un\u2019iniezione intravenosa letale.<\/p>\n<p>Per molte persone, la morte per malattia terminale sarebbe sinonimo di dolore fisico insopportabile. Gran parte della discussione sul suicidio assistito si \u00e8 concentrata sulle cure palliative e sulla compassione nei confronti dei pazienti la cui sofferenza per via del cancro non pu\u00f2 pi\u00f9 essere controllata neanche con gli oppiacei pi\u00f9 potenti.<\/p>\n<p><strong>L\u2019angoscia e la paura di dipendere dagli altri<\/strong><\/p>\n<p>Lo studio, per\u00f2, non ha dimostrato questo. \u00c8 l\u2019\u201cangoscia esistenziale\u201d il motivo principale che provoca le richieste di suicidio assistito, secondo la ricercatrice e docente dell\u2019Universit\u00e0 di Toronto Madeline Li, che in un\u2019intervista concessa al <em>Washington Post<\/em> ha aggiunto che \u201cci\u00f2 che desiderano non \u00e8 la qualit\u00e0 della vita; nella maggior parte dei casi sono persone di successo che hanno potuto controllare la propria vita ed \u00e8 cos\u00ec che vogliono morire\u201d.<\/p>\n<p>Una delle cose che caratterizza questi pazienti \u00e8 il forte concetto di autonomia. Vogliono prendere le proprie decisioni e non dipendere dagli altri.\u00a0Studi precedenti avevano rinvenuto circostanze pi\u00f9 o meno simili, ma non in percentuale elevata come in quest\u2019ultima indagine. <strong>La sorpresa finale \u00e8 che la gente chiede di porre fine alla propria vita non quando il dolore diventa intollerabile, ma quando l\u2019esistenza diventa angosciosamente impossibile da gestire in base a un criterio di autonomia e di controllo.\u00a0<\/strong>Quello che porta a scegliere l\u2019iniezione letale \u00e8 l\u2019angoscia esistenziale, non il dolore terminale.<\/p>\n<p>(Aleteia.org)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno studio pubblicato la settimana scorsa dal New England Journal of Medicine ha messo in discussione l\u2019eutanasia, chiamata negli Stati Uniti e in Canada \u201cmorte medicalmente assistita\u201d. 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