{"id":1053,"date":"2017-06-13T10:35:16","date_gmt":"2017-06-13T08:35:16","guid":{"rendered":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/?p=1053"},"modified":"2017-07-03T08:47:34","modified_gmt":"2017-07-03T06:47:34","slug":"editing-genetico-sulluomo-quanti-problemi-si-manipola-dna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/index.php\/2017\/06\/13\/editing-genetico-sulluomo-quanti-problemi-si-manipola-dna\/","title":{"rendered":"Editing genetico sull\u2019uomo? Quanti problemi se si manipola il Dna"},"content":{"rendered":"<p><strong>Mutazioni inattese, problemi irrisolti, incognite che anzich\u00e9 diradarsi si moltiplicano: una ricerca su Nature accresce i dubbi sulla tecnica dell&#8217;editing genetico, e invita a frenare i test sull&#8217;uomo.<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">Centinaia di mutazioni genetiche inattese e tante polemiche: \u00e8 l\u2019esito di un piccolo studio appena pubblicato dalla prestigiosa rivista scientifica <strong>Nature Methods<\/strong>. Si tratta di un esperimento di gene editing mediante <strong>Crispr-Cas9<\/strong>, la oramai famosa tecnica di &#8220;taglia e cuci&#8221; con cui \u00e8 possibile modificare il Dna con una precisione e facilit\u00e0 mai viste prima, eliminando e\/o sostituendo regioni molto precise del genoma. L\u2019esperimento in discussione ha consentito di correggere un gene difettoso di due topolini, responsabile della loro cecit\u00e0. Al tempo stesso per\u00f2 \u2013 e questa \u00e8 la novit\u00e0 \u2013 il loro Dna modificato presenta mutazioni genetiche off target, letteralmente &#8220;fuori bersaglio&#8221;, cio\u00e8 non volute, in numero molto superiore rispetto a quanto ci si aspettava. Nello studio \u00e8 stato usato un controllo, per confrontare le mutazioni spontanee (in un topo sano) con quelle indotte dalla Crispr, che sono incredibilmente numerose (oltre 1.500 di ogni nucleotide, cio\u00e8 della singola &#8220;lettera&#8221; del Dna, e pi\u00f9 di 100 delezioni o inserzioni): dati che indicano un rapporto causa-effetto, da cui le preoccupazioni e le raccomandazioni prudenziali.<br \/>\nGli autori spiegano che la differenza sta nella tecnica usata per analizzare il Dna &#8220;editato&#8221;: fino a quel momento si era andati a cercare solo le mutazioni nelle parti del Dna che ci si aspettava potessero essere modificate, anche se involontariamente, dalla Crispr, mentre nel lavoro appena pubblicato si \u00e8 eseguita un\u2019analisi molto pi\u00f9 accurata e approfondita, andando a guardare l\u2019intero genoma <strong>(Whole genome sequencing, Wsq).<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #333333;\">Le mutazioni che non si attendevano<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">Per capirci, ricorrendo all\u2019analogia con un\u2019operazione di editing per modificare un testo scritto: supponiamo di sostituire, in un documento, la parola &#8220;veloce&#8221; con &#8220;rapido&#8221;. Facciamo eseguire l\u2019operazione al programma di videoscrittura \u2013 cio\u00e8 l\u2019operazione di editing \u2013 e poi verifichiamo che l\u2019operazione sia stata svolta correttamente, andando per esempio a vedere se, non volendo, parole simili siano state modificate in modo inappropriato \u2013 se &#8220;velocemente&#8221;, poniamo, \u00e8 diventata &#8220;rapidomente&#8221; (nel qual caso chiederemmo al nostro programma di editing di modificare solo la parola indicata e non quelle che la contengono). Proseguendo l\u2019analogia, con questo studio anzich\u00e9 guardare solo le parole simili gli autori dell\u2019editing sono andati a controllare tutti i singoli termini del documento, e hanno trovato che molto spesso sono state sostituite o spostate singole lettere o sillabe (per esempio la sillaba &#8220;ve&#8221; in molte parole \u00e8 sostituita con &#8220;ra&#8221;, per cui anzich\u00e9 &#8220;vediamo&#8221; troviamo &#8220;radiamo&#8221;).<br \/>\nI topolini, nonostante le mutazioni rilevate, sembrano sani e normali, il che non esclude possibili conseguenze nel futuro, per esempio che alcune di queste mutazioni indotte scatenino forme tumorali. Gli autori hanno ribadito la necessit\u00e0 di usare questo tipo di analisi del genoma, il Wsq, per poter rilevare tutte le mutazioni effettivamente indotte dall\u2019editing genetico, anzich\u00e9 l\u2019algoritmo utilizzato finora per esaminare solo alcune parti del Dna, perch\u00e9 \u00abquesti algoritmi predittivi sembrano funzionare bene quando Crispr \u00e8 eseguita su cellule o tessuti in vitro, ma finora non \u00e8 stata mai utilizzata l\u2019intera sequenza del genoma per cercare tutti gli effetti off-target negli animali vivi&#8221;\u00bb. Alexander Bassuk, uno dei co-autori, ha spiegato che negli esperimenti in vitro ha senso andare a cercare solo le mutazioni attese mentre per quelli in vivo vanno usati metodi pi\u00f9 potenti, come il Wsq. Una differenza sottolineata fin dal titolo del lavoro \u00ab<a href=\"https:\/\/www.nature.com\/nmeth\/journal\/v14\/n6\/full\/nmeth.4293.html\">Unexpected mutations after Crispr-Cas9 editing in vivo<\/a>\u00bb, \u00abMutazioni inattese dopo l\u2019editing Crispr-Cas9 in vivo\u00bb.<br \/>\nE un altro co-autore, Stephen Tsang, ha messo il dito nella piaga quando ha chiesto, provocatoriamente che \u00abforse Usda (il Dipartimento dell\u2019agricoltura Usa) e Fda (l\u2019agenzia di farmacovigilanza americana) dovrebbero richiedere il nostro metodo prima di approvare la Crispr nel cibo e negli esseri umani\u00bb.<br \/>\nStanno partendo, infatti, i primi trial su esseri umani \u2013 imminente in Cina, l\u2019anno prossimo negli Stati Uniti \u2013 con queste procedure di gene editing. Facile immaginare l\u2019effetto della pubblicazione della ricerca, che comunque \u00e8 stata molto criticata all\u2019interno della comunit\u00e0 scientifica, soprattutto per la scarsa rappresentativit\u00e0 del campione: solo due i topi modificati con gene editing, solo uno il topo di controllo.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #333333;\">Gli esperimenti su embrioni umani<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\">Ovviamente, come sempre, i risultati pubblicati devono essere replicati e confermati per essere condivisi dalla comunit\u00e0 scientifica. Sar\u00e0 quindi interessante seguire la discussione: alcuni ricercatori del settore hanno gi\u00e0 annunciato interventi critici a breve. Nell\u2019attesa, sarebbe bene almeno evitare di ripetere l\u2019errore fatto con le cellule staminali embrionali umane, cio\u00e8 praticare il discutibile sport degli annunci a effetto, delle terapie miracolose e risolutive dietro l\u2019angolo. Quando si scrive, per esempio, che il gene editing \u00e8 stato applicato su embrioni umani per renderli resistenti al virus Hiv l\u2019informazione va completata precisando che i risultati hanno mostrato la totale inefficacia della tecnica. Cos\u00ec come leggere quanto dichiarato da Edoardo Boncinelli, che \u00abil prossimo passo potrebbe essere la modificazione della linea germinale\u00bb (ovociti e spermatozoi), come se tutti gli altri passi fossero gi\u00e0 stati fatti con successo, fa pensare pi\u00f9 a un oroscopo che a una considerazione su base scientifica.<\/span><\/p>\n<p>(Avvenire)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mutazioni inattese, problemi irrisolti, incognite che anzich\u00e9 diradarsi si moltiplicano: una ricerca su Nature accresce i dubbi sulla tecnica dell&#8217;editing genetico, e invita a frenare i test sull&#8217;uomo. 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