{"id":1127,"date":"2017-08-17T09:16:00","date_gmt":"2017-08-17T07:16:00","guid":{"rendered":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/?p=1127"},"modified":"2017-08-17T09:33:30","modified_gmt":"2017-08-17T07:33:30","slug":"errori-medici-son-la-terza-causa-morte-prevenzione-ripartire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/index.php\/2017\/08\/17\/errori-medici-son-la-terza-causa-morte-prevenzione-ripartire\/","title":{"rendered":"Errori medici sono la terza causa di morte! Prevenzione: da dove ripartire?"},"content":{"rendered":"<p>Un recente studio di Martin Makar e Michael Daniel,apparso sul British Medical Journal (1), mostra un dato inquietante: negli USA (e forse non solo l\u00ec) gli errori medici son la terza causa di morte, con un tasso che si aggira sui 200.000 morti l\u2019anno in quel Paese. Sembra un\u2019esagerazione, ma i ricercatori riportano dati recenti e dati di altri studi (2) che sembrano convergere su questa cifra. Gli autori dello studio auspicano un triplice livello di intervento in questo settore: livello dell\u2019emersione degli errori in modo da poterli conoscere ed evitare nel futuro; livello di presenza di pronte misure di intervento; livello di prevenzione, che \u201cprenda in considerazione i limiti umani\u201d.\u00a0 Su questi dati bisogna riflettere per due ragioni<\/p>\n<p>A\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<em>Gli errori esistono ma non sono \u201cgli errori\u201d la \u201cmalasanit\u00e0\u201d.<\/em>\u00a0Oggi invece, per sensazionalismo giornalistico si cerca di riportare ogni insuccesso medico nella chiave del malaffare, della colpevolezza, tanto che il primo passo di cui sopra (l\u2019emersione degli errori) resta difficile, se non impossibile: chi parler\u00e0 cos serena compostezza di un errore, se poi il risultato \u00e8 un\u2019accusa infamante, un processo lunghissimo e costoso che pur nella fiducia nella giustizia porta le sue incognite? Gli errori sono impliciti nella vita, ma la malasanit\u00e0 \u00e8 un\u2019altra cosa, e lo vedremo in fondo a questo articolo.<\/p>\n<p>B\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<em>Il livello di prevenzione non pu\u00f2 essere solo burocratico.<\/em>\u00a0Purtroppo invece sembra che si voglia attivare una prevenzione con il moltiplicarsi di protocolli, circolari e linee-guida, unit\u00e0 operative anti-errore clinico, rischio clinico ecc. per risolvere le cose usando la \u201cteoria del groviera\u201d di James reason, cio\u00e8 frapponendo plurimi controlli tra un\u2019azione e la sua esecuzione in modo che se delle criticit\u00e0 vi sussistono, non trovino una via libera per arrivare sino in fondo). Ma quando si moltiplicano le leggi, \u00e8 segno di qualcosa che non va, perch\u00e9, come scriveva Tacito (Annales, Libro III, 27) \u201cCorruptissima re publica, plurimae leges\u201d, cio\u00e8 quando servono molte norme significa che il principio non \u00e8 chiaro. E qual \u00e8 il principio? E\u2019 quello\u00a0<u>della virt\u00f9<\/u>, come ben illustra lo psicologo Barry Schwartz nel libro \u201cWhy we work\u201d (3). Potremmo chiamare la \u201cvirt\u00f9\u201d col termine di \u201cresponsabilit\u00e0 personale\u201d o di \u201cpassione per il lavoro\u201d, ma il senso \u00e8 sempre lo stesso: se si ha passione, basta una parola, uno sguardo per spiegarsi e per raddrizzarsi; se non si ha passione, mille leggi non basteranno mai a farla venire e aggiustare le cose, prevenire gli errori, perch\u00e9 troppe leggi provocano un effetto NOCEBO, sia perch\u00e9 se sono troppe non le conosce nessuno tutte, sia perch\u00e9 il messaggio che la pletora di protocolli e circolari d\u00e0 \u00e8 un messaggio di incomunicabilit\u00e0, di distanza e di sfiducia, e hanno una sola conseguenza: la MEDIOCRITA\u2019.<\/p>\n<p>Qual \u00e8 il collante comune che non rende evidenti il punto A e il punto B? L\u2019aziendalizzazione della sanit\u00e0, l\u2019aver fatto degli ospedali delle aziende con tutto quel che ne consegue: limitazione del personale alle sue mansioni e ai suoi orari sindacali, paziente che diventa \u201cutenza\u201d se non addirittura \u201ccliente\u201d, medico che diventa \u201coperatore\u201d o \u201cprestatore di un servizio\u201d. Cos\u2019\u00e8 questa se non la vera\u00a0 MALASANITA\u2019? Perch\u00e9 lo scontento della persona malata (chiamatela oggi pure utenza) non \u00e8 per l\u2019errore medico in s\u00e9, ma per essere stati trattati con indifferenza, freddezza, incomunicabilit\u00e0. E la gente che reagisce con disaffezione per questi motivi, ha ragione, perch\u00e9 da freddezza e incomunicabilit\u00e0 nascono gli errori: se non si parla e non si ascolta ma si \u201cannota e registra\u201d non si capisce; se la cura dei DRG prende quasi pi\u00f9 tempo che la cura del paziente non gli si fa un buon servizio e la gente lo capisce, e si arrabbia, si offende e recalcitra.<\/p>\n<p>La prevenzione degli errori medici passa dalla passione che il medico ha, che un sistema aziendale e burocratico vuole strappargli dal cuore.<\/p>\n<p>A cura di Carlo Bellieni \/ Medicina &amp; Persona<\/p>\n<ol>\n<li>Makary MA, Daniel M. Medical error-the third leading cause of death in the US, BMJ 2016;353:i2139\u00a0<a href=\"http:\/\/www.bmj.com\/content\/bmj\/353\/bmj.i2139.full.pdf\">http:\/\/www.bmj.com\/content\/bmj\/353\/bmj.i2139.full.pdf<\/a><\/li>\n<li>Sox Jr HC, Woloshin S. How many deaths are due to medical error? Getting the number right. Eff Clin Pract. 2000 Nov-Dec;3(6):277-83<\/li>\n<li>Why we work (TED Books) by Barry Schwartz \u2013 Kindle Edition (2015)\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ted.com\/read\/ted-books\/ted-books-library\/why-we-work\">https:\/\/www.ted.com\/read\/ted-books\/ted-books-library\/why-we-work<\/a><\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un recente studio di Martin Makar e Michael Daniel,apparso sul British Medical Journal (1), mostra un dato inquietante: negli USA (e forse non solo l\u00ec) gli errori medici son la terza causa di morte, con un tasso che si aggira sui 200.000 morti l\u2019anno in quel Paese. 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