{"id":1179,"date":"2018-02-25T11:11:22","date_gmt":"2018-02-25T10:11:22","guid":{"rendered":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/?p=1179"},"modified":"2018-02-25T11:13:03","modified_gmt":"2018-02-25T10:13:03","slug":"perche-nei-paesi-ricchi-la-natalita-non-riparte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/index.php\/2018\/02\/25\/perche-nei-paesi-ricchi-la-natalita-non-riparte\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 nei Paesi ricchi la natalit\u00e0 non riparte?"},"content":{"rendered":"<p><strong>Nuovi stili di vita, economia, precariet\u00e0 del lavoro, donne penalizzate. Ecco perch\u00e9 senza misure drastiche la crisi della natalit\u00e0 non si pu\u00f2 superare.<\/strong><\/p>\n<p>Una delle ragioni principali del crollo demografico \u00e8 stata la crisi economica. Un recente\u00a0<a href=\"https:\/\/www.oeaw.ac.at\/fileadmin\/subsites\/Institute\/VID\/PDF\/Publications\/Working_Papers\/WP2018_02.pdf\">studio dell\u2019istituto demografico di Vienna\u00a0<\/a>sull\u2019impatto della Grande recessione in Europa ha confermato che\u00a0<b>crisi e disoccupazione hanno avuto un impatto diretto sulla dimensione delle famiglie<\/b>. La mancanza di lavoro ha per\u00f2 inciso maggiormente dove il welfare \u00e8 meno efficace nel sollevare le persone dalla povert\u00e0 e a compensare il costo del mantenimento dei figli: nell\u2019Europa del Sud e in quella dell\u2019Est.<\/p>\n<p>Senza un recupero dell\u2019occupazione e senza prospettive di lavoro stabili, dunque, la natalit\u00e0 difficilmente potr\u00e0 ripartire. Molte ricerche hanno dimostrato che<b>\u00a0l\u2019incertezza e la precariet\u00e0 fanno aumentare le convivenze rispetto ai matrimoni e calare le nascite<\/b>. Salari molto bassi per i lavori meno qualificati, spesso assai precari, obbligano a lavorare stabilmente in due se si vuole crescere un figlio, e non sempre basta.\u00a0Anche per questo, rispetto a un tempo, meno donne con bassa istruzione diventano madri.<\/p>\n<p>Quello che si nota oggi, tuttavia, \u00e8 che\u00a0<a href=\"https:\/\/www.demographic-research.org\/volumes\/vol38\/19\/default.htm\">la mancanza di figli caratterizza sempre di pi\u00f9 anche gli uomini e le donne con istruzione elevata e carriere migliori<\/a>. Investire molto sulle proprie competenze sposta cos\u00ec tanto in avanti il momento per costituire una famiglia che a risentirne \u00e8 la natalit\u00e0. D\u2019altra parte oggi\u00a0<b>ci sono pi\u00f9 persone, sia uomini che donne, che non intendono rinunciare alla carriera o ad altre cose per far posto a dei bambini.<\/b>\u00a0E&#8217; un cambio culturale con il quale si deve fare i conti.<\/p>\n<p>Chi invece continua a nutrire il sogno di una famiglia deve rapportarsi a un contesto culturale ed economico che in Italia disincentiva la parit\u00e0: mentre gli uomini con prole risultano pi\u00f9 attivi sul mercato del lavoro, per le donne vale esattamente il contrario. Maternit\u00e0 e lavoro non riescono ancora ad andare d\u2019accordo.<\/p>\n<p><b>Occupazione, politiche per la conciliazione e un welfare pi\u00f9 attento ai figli\u00a0<\/b>sono le strade per provare a far ripartire un po\u2019 le nascite.\u00a0<b>Ma senza illusioni<\/b>: il dato di 2,1 figli per donna \u2013 il tasso di sostituzione della popolazione \u2013 \u00e8 diventato<a href=\"https:\/\/data.worldbank.org\/indicator\/SP.DYN.TFRT.IN\/\">\u00a0un livello\u00a0<\/a>che i Paesi sviluppati riescono ad avvicinare solo grazie a chi arriva da Paesi pi\u00f9 poveri.<\/p>\n<p>(Avvenire)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nuovi stili di vita, economia, precariet\u00e0 del lavoro, donne penalizzate. Ecco perch\u00e9 senza misure drastiche la crisi della natalit\u00e0 non si pu\u00f2 superare. Una delle ragioni principali del crollo demografico \u00e8 stata la crisi economica. 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