{"id":1182,"date":"2018-02-25T11:17:24","date_gmt":"2018-02-25T10:17:24","guid":{"rendered":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/?p=1182"},"modified":"2018-02-25T14:31:05","modified_gmt":"2018-02-25T13:31:05","slug":"contraccezione-ignoranza-giovanile-educazione-serve","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/index.php\/2018\/02\/25\/contraccezione-ignoranza-giovanile-educazione-serve\/","title":{"rendered":"Contraccezione. L\u2019\u00abignoranza\u00bb giovanile e l\u2019educazione che serve"},"content":{"rendered":"<p><strong>Sessualit\u00e0 come merce di consumo o come dono prezioso che, nella relazione personale, arricchisce se stessi e costruisce futuro per tutti? Risposta quasi scontata, da quando il mercato ha fatto proprio l\u2019argomento nelle sue infinite declinazioni e anche un problema serio e complesso come la pianificazione delle nascite \u00e8 stato trasformato in una guerra commerciale tra case farmaceutiche e industrie elettroniche.<\/strong><\/p>\n<p>Su\u00a0<i>Amazon<\/i>\u00a0si possono trovare una ventina di apparecchi digitali diversi per il controllo dell\u2019ovulazione e per la regolazione della fertilit\u00e0, mentre per aggirarsi nell\u2019universo delle pillole anticoncezionali, tra quelle a diverso dosaggio ormonale, ad azione prolungata, a lento rilascio, sottocutanee e tanto altro ancora, non basta ormai pi\u00f9 nemmeno una laurea in ginecologia. Ma a fronte di un\u2019offerta contraccettiva cos\u00ec ampia e cos\u00ec capillare, i giovani continuano ad ignorare il problema se \u00e8 vero che il 41% delle gravidanze nel mondo (circa 208 milioni l\u2019anno) arrivano al di fuori di qualsiasi pianificazione e \u2013 soprattutto \u2013 il 25% dei giovani ha rapporti sessuali senza alcuna precauzione. Sono i dati diffusi in questi giorni da una delle maggiori industrie farmaceutiche mondiali, la Bayer che, con un sintetico ma significato dossier, ha lanciato l\u2019allarme contraccezione.<\/p>\n<p>Allarme, naturalmente, secondo il punto di vista di una grande multinazionale che ha come obiettivo non mascherato quello di promuovere i suoi prodotti. Ma, nel perseguire l\u2019intento, delinea una situazione, analizza una serie di dati raccolti in modo scientifico e trae delle conclusioni. Che possiamo riassumere in questo modo: le giovani di oggi, le cosiddette\u00a0<i>millennial,<\/i>\u00a0sono disinformate su sessualit\u00e0, riproduzione e contraccezione pi\u00f9 o meno come lo erano le loro madri e le loro nonne. Ma la libert\u00e0 sessuale sommata al pressapochismo e alla presunzione frutto dell\u2019ignoranza gioca loro brutti scherzi \u2013 il dossier Bayer non usa naturalmente queste parole \u2013 e troppo spesso arriva una gravidanza indesiderata.<\/p>\n<p>Se gli aborti non aumentano \u00e8 perch\u00e9 le nostre\u00a0<i>millennial,<\/i>\u00a0a differenza delle mamme \u2013 le\u00a0<i>baby boomer\u2013<\/i>\u00a0hanno a disposizione la cosiddetta &#8216;contraccezione di emergenza&#8217;, cio\u00e8 la pillola abortiva (per non lasciarci invischiare nei tranelli dell\u2019antilingua), e provvedono in tempi rapidi. La relazione ministeriale di cui parliamo nella pagina accanto, conferma un dato che il dossier gi\u00e0 anticipava. La duplicazione delle vendite di EllaOne, appunto la pillola dei cinque giorni dopo, soprattutto dopo che si pu\u00f2 acquistare senza obbligo di ricetta, \u00e8 frutto proprio della dilagante inconsapevolezza delle giovani generazioni. Ma, come abbiamo pi\u00f9 volte documentato, il ricorso frequente alla contraccezione d\u2019emergenza pu\u00f2 avere pesanti conseguenze sulla salute e, al di l\u00e0 degli aspetti etici, non dev\u2019essere archiviato come prassi a cui ricorrere in modo superficiale.<\/p>\n<p>Un quadro drammatico che, secondo il dossier, specchio della cultura dominante sempre pi\u00f9 orientata dal patto di ferro mercato-medicinamedia, si risolve con \u00abuna scelta contraccettiva consapevole\u00bb in dialogo con il proprio medico. Pi\u00f9 contraccezione insomma. Noi diciamo invece, pi\u00f9 educazione, pi\u00f9 scelte valoriali, pi\u00f9 sforzi per dare ai ragazzi risposte di senso, non farmaci che vorrebbero risolvere il &#8216;problema&#8217; senza per\u00f2 risolvere l\u2019inquietudine che soffoca il cuore dei nostri ragazzi. E questo ruolo tocca per primo \u2013 e in modo insostituibile \u2013 ai genitori. Lo stesso dossier ci dice che le ragazze, nonostante internet, nonostante le pressioni mediatiche per medicalizzare le informazioni sessuali, si fidano in modo quasi esclusivo delle loro mamme. Il problema \u00e8 che la maggior parte delle mamme dispone a sua volta di informazioni imprecise o approssimative. Il 51% ha dichiarato che a suo tempo \u00abnon possedeva informazioni necessarie per intraprendere una scelta consapevole\u00bb.<\/p>\n<p>Quasi la stessa sorte delle figlie che oggi, con una percentuale comunque ragguardevole, il 35%, rivela la stessa disinformazione. Ma un ragazzo, proprio su argomenti cos\u00ec intimi e delicati, desidera da un genitore informazioni &#8216;tecniche&#8217; o una testimonianza di vita credibile e coerente?<\/p>\n<p>(Avvenire)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sessualit\u00e0 come merce di consumo o come dono prezioso che, nella relazione personale, arricchisce se stessi e costruisce futuro per tutti? 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