{"id":1221,"date":"2018-04-30T14:45:30","date_gmt":"2018-04-30T12:45:30","guid":{"rendered":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/?p=1221"},"modified":"2018-04-30T14:45:50","modified_gmt":"2018-04-30T12:45:50","slug":"la-morte-del-piccolo-alfie-e-ora-corri-e-gioca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/index.php\/2018\/04\/30\/la-morte-del-piccolo-alfie-e-ora-corri-e-gioca\/","title":{"rendered":"La morte del piccolo Alfie: &#8220;E ora corri e gioca&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Noi non sapremo come \u00e8 stato il tuo ultimo respiro, nel cuore fondo della notte, quando anche i malati pi\u00f9 tormentati si assopiscono; quando nelle stanze le luci sono basse e livide, e l\u2019alba pare non debba arrivare mai. \u00abIl mio gladiatore ha posato il suo scudo e ha aperto le sue ali alle 2.30\u00bb, ha scritto Tom Evans. Deve essere stato, nel tenue gemere del tuo fiato, il precipitare di un assoluto silenzio. E sul tuo bel volto paffuto, le guance rosee e le lunghe ciglia scure, d\u2019improvviso una gran pace: te ne eri andato lontano ormai, infinitamente lontano, correvi felice e stupito in prati immensi. Libero e sano come non sei stato mai, andavi incontro a una voce che ti chiamava. E non sapevi perch\u00e9 eri cos\u00ec felice in quell\u2019andare: atteso da un padre mai conosciuto, eppure da sempre cercato.<\/p>\n<p>Che abbraccio deve essere stato, piccolo, che traboccante beatitudine: noi non possiamo figurarcelo. Chiss\u00e0 com\u2019\u00e8, l\u2019abbraccio del Padre a un bambino che non ha compiuto i due anni, e li ha passati tutti a soffrire. Come ha detto il Papa, oggi bisogna pregare soprattutto per i genitori: perch\u00e9 Alfie \u00e8 in Paradiso, e quei due ragazzi, precoci e coraggiosi padre e madre, se ne restano con una bambola immota e fredda fra le braccia. (\u00c8 atroce la morte, quando ha le tenere sembianze di un bambino. \u00c8 scandalo che grida al cielo, che domanda ragione a Dio).<\/p>\n<p>Noi non sapremo, Alfie, quanto hai sofferto nelle tue ultime ore, con l\u2019ossigeno ora negato ora avaramente riaperto, giacch\u00e9 era stato decretato che per te non c\u2019era nulla da fare, e dunque bisognava abbandonarti alla morte.<\/p>\n<p>Il diktat di una deriva eutanasica e statalista in questa Europa pu\u00f2 impadronirsi della vita di un uomo, e non c\u2019\u00e8 modo allora di sfuggirle. Di fatto, Alfie \u00e8 rimasto prigioniero di un ospedale contro la volont\u00e0 dei suoi. Nemmeno la voce del Papa \u00e8 bastata. L\u2019Europa ha fatto sapere che non c\u2019era alcuna legge cui appellarsi, per cambiare il destino di quel bambino. Per farlo almeno morire a casa sua. (Quanta inutile, farraginosa burocrazia affossa il Vecchio Continente, abbiamo pensato, se non c\u2019\u00e8 una norma che tuteli il respiro di un bambino malato).<\/p>\n<p>E ci siamo ritrovati come seduti su una montagna di leggi, di trattati, di dichiarazioni di diritti &#8211; tutti codici dalle pagine ingiallite, mentre dei medici e dei giudici si arrogano il diritto di togliere l\u2019ossigeno a un bambino, perch\u00e9 \u00e8 cerebroleso e non ha speranze di guarigione. Chi sentenzia morte \u00e8 in toga, o in camice bianco, e parla una lingua forbita. Non come quei due poveracci, Tom e Kate, un imbianchino e un\u2019estetista di poco pi\u00f9 di vent\u2019anni, e, diamine, cos\u00ec ignoranti di tutto. Capaci, per\u00f2, di un istinto paterno e materno da fiere, decisi a tutto per difendere il loro nato. Due ragazzi del popolo che sanno soltanto leggere e scrivere: per\u00f2, che forza, che cuore. Capaci di gridare tanto da arrivare fino al Papa, a implorarlo come l\u2019ultimo testimone di un\u2019umanit\u00e0 autentica, mentre i petti di molti contemporanei sembrano diventati di legno, o di plastica.<\/p>\n<p>Che schiaffo, bambino, hanno dato all\u2019Europa quei tuoi genitori fanciulli, e com\u2019era bella la barba leggera del tuo giovane padre accanto al tuo volto liscio; e le sue braccia da operaio, strette a tenerti in braccio. Ci hanno posto una immensa domanda, che dapprima solo pochi hanno ascoltato, ma poi, ripetuta, si \u00e8 allargata come l\u2019onda di un sasso in uno stagno: e voci del tutto laiche l\u2019hanno raccolta allora, e se ne sono lasciate interpellare. \u00c8 accaduto qualcosa, bambino, mentre tu penosamente stentavi a respirare, e in milioni pregavano per te. Ci siamo accorti della deriva arrogante di certa medicina, e del nulla dietro ai mantra che i sacerdoti di questa religione declamano. E di come invece occorra, sia fondante per il nostro essere uomini, che ogni sofferenza sia con rispetto fino alla sua fine accompagnata; in silenzio, perch\u00e9 noi non sappiamo in realt\u00e0 cosa \u00e8 un uomo, n\u00e9 quanto vale.<\/p>\n<p>Ti hanno staccato la spina, Alfie, come fossi un povero giocattolo rotto. Ma tu hai continuato a respirare, chiamato come eri a vivere; a respirare per giorni, caparbio, inconsapevole guerriero. E ora hai smesso la lotta, e finalmente giochi e corri, sanato dal Male; e finalmente sai quale amore ti aspettava. E forse ora tutto ci\u00f2 che hai sofferto ti sembra un nulla: come soltanto un\u2019ombra, annientata da un sole indescrivibilmente abbagliante.<\/p>\n<p>(Avvenire)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Noi non sapremo come \u00e8 stato il tuo ultimo respiro, nel cuore fondo della notte, quando anche i malati pi\u00f9 tormentati si assopiscono; quando nelle stanze le luci sono basse e livide, e l\u2019alba pare non debba arrivare mai. \u00abIl mio gladiatore ha posato il suo scudo e ha aperto le sue ali alle 2.30\u00bb, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1218,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":""},"categories":[6],"tags":[37,54],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1221"}],"collection":[{"href":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1221"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1221\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1222,"href":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1221\/revisions\/1222"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1218"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1221"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1221"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1221"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}