{"id":1338,"date":"2019-03-22T15:31:08","date_gmt":"2019-03-22T14:31:08","guid":{"rendered":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/?p=1338"},"modified":"2019-07-11T14:42:55","modified_gmt":"2019-07-11T12:42:55","slug":"la-santa-sede-contro-il-gender-pericolo-per-lumanita-il-sesso-non-e-una-scelta-soggettiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/index.php\/2019\/03\/22\/la-santa-sede-contro-il-gender-pericolo-per-lumanita-il-sesso-non-e-una-scelta-soggettiva\/","title":{"rendered":"La Santa Sede contro il gender: pericolo per l\u2019umanit\u00e0. Il sesso non \u00e8 una scelta soggettiva"},"content":{"rendered":"<p>Un pericolo, una minaccia per il futuro &#8211; soprattutto dei bambini -, un passo indietro per l\u2019umanit\u00e0. Con esplicita durezza\u00a0<strong>la Santa Sede interviene, tramite l\u2019arcivescovo filippino Bernardito Auza osservatore all\u2019Onu di New York, contro l\u2019ideologia gender<\/strong>, teoria per cui non esisterebbe alcuna differenza tra uomini e donne e il proprio sesso si pu\u00f2 scegliere e variare a proprio piacimento.<\/p>\n<p>Un argomento controverso che, ormai da anni, accende\u00a0<strong>dibattiti a livello politico ed ecclesiale tra chi afferma che tale ideologia neppure esista<\/strong>\u00a0e che sia un\u2019invenzione di frange conservatrici della Chiesa, e le<strong>\u00a0ampie porzioni di cattolici impegnati nel dibattito pubblico che intravedono invece in tale fenomeno un progetto predefinito mirante alla distruzione della \u00abfamiglia tradizionale\u00bb<\/strong>\u00a0e dell\u2019\u00abordine naturale\u00bb su cui fondare la societ\u00e0 e il suo avvenire, e che cercano pertanto di contrastarne le insinuazioni specie nei programmi educativi scolastici.<\/p>\n<p><strong>Il Papa in pi\u00f9 di un\u2019occasione era intervenuto sulla questione gender, pronunciando esplicitamente il termine e stigmatizzandolo come \u00abcolonizzazione ideologica\u00bb<\/strong>. E in pi\u00f9 di un\u2019occasione anche monsignor Bernardito Auza aveva affrontato &#8211;\u00a0<em>en passant<\/em>\u00a0&#8211; il tema nei suoi discorsi al Palazzo di Vetro. Quello pronunciato marted\u00ec 20 marzo &#8211; e riportato ampiamente dal sito\u00a0<em><a href=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/it\/vaticano\/news\/2019-03\/santa-sede-auza-papa-francesco-ideologia-gender-passo-indietro.html\"><strong>Vatican News<\/strong><\/a><\/em>\u00a0&#8211; \u00e8 stato invece un focus approfondito che ha reso pi\u00f9 evidente il punto di vista della Santa Sede a riguardo. In esso l\u2019arcivescovo ha espresso\u00a0<strong>\u00abpreoccupazione per l\u2019insegnamento dell\u2019ideologia gender ai bambini, in modo che i ragazzi e le ragazze siano incoraggiati a mettere in discussione, fin dalla pi\u00f9 tenera et\u00e0 della loro esistenza, se sono maschi o femmine suggerendo che il sesso ognuno lo pu\u00f2 scegliere<\/strong>\u00bb, ma ha ribadito al contempo con forza\u00a0<strong>\u00abla dignit\u00e0 e il diritto a non essere discriminati di quanti non si sentono rappresentati dal loro sesso biologico\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>Parole forti che giungono a poche settimane dalle\u00a0<strong>polemiche, fiorite e circoscritte ai consueti circoli cattolici ultraconservatori in opposizione al pontificato di Francesco, su una presunta \u201capertura\u201d della Santa Sede alla triptorelina<\/strong>, farmaco che blocca lo sviluppo della pubert\u00e0 negli adolescenti che vivono il disagio della \u00abdisforia di genere\u00bb. \u201cApertura\u201d data da una intervista della professoressa Laura Palazzani, membro della Pontificia Accademia per la Vita, che esprimeva sui media vaticani un parere moderato sul farmaco e la sua somministrazione, ma che secondo tali<em>\u00a0circuli minores<\/em>\u00a0di detrattori \u00e8 da considerare un vero e proprio \u00abtradimento\u00bb del Pontefice.<\/p>\n<p>Polemiche a parte, l\u2019arcivescovo Auza &#8211; prendendo la parola all\u2019incontro in questione dal titolo\u00a0<em>\u201cUguaglianza di genere e ideologia gender: proteggere le donne e le ragazze\u201d,<\/em>\u00a0promosso dall\u2019Onu per fare il punto sulla condizione femminile nel mondo e sui loro diritti &#8211; ha voluto ripercorrere quasi cronologicamente i pronunciamenti di Jorge Mario Bergoglio sulla questione. A cominciare dalla\u00a0<strong>esortazione post-sinodale\u00a0<em>Amoris laetitia<\/em>, che al paragrafo 56, afferma che l\u2019ideologia gender, negando \u00abla differenza e la reciprocit\u00e0 naturale di uomo e donna\u00bb, prospetta \u00abuna societ\u00e0 senza differenze di sesso e svuota la base antropologica della famiglia\u00bb.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00abQuesta ideologia &#8211; si legge ancora nel testo papale citato dal delegato vaticano &#8211; induce progetti educativi e orientamenti legislativi che promuovono un\u2019identit\u00e0 personale e un\u2019intimit\u00e0 affettiva radicalmente svincolate dalla diversit\u00e0 biologica fra maschio e femmina&#8230;\u00a0<strong>\u00c8 inquietante che alcune ideologie di questo tipo, che pretendono di rispondere a certe aspirazioni a volte comprensibili, cerchino di imporsi come un pensiero unico che determini anche l\u2019educazione dei bambini<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abNon si deve ignorare che\u00a0<strong>sesso biologico (<em>sex<\/em>) e ruolo sociale-culturale del sesso (<em>gender<\/em>), si possono distinguere, ma non separare<\/strong>\u00bb, ha sottolineato il prelato sulla scia delle parole del Papa. \u00abD\u2019altra parte, la rivoluzione biotecnologica nel campo della procreazione umana ha introdotto la possibilit\u00e0 di manipolare l\u2019atto generativo, rendendolo indipendente dalla relazione sessuale tra uomo e donna. In questo modo,\u00a0<strong>la vita umana e la genitorialit\u00e0 sono divenute realt\u00e0 componibili e scomponibili<\/strong>, soggette prevalentemente ai desideri di singoli o di coppie\u00bb.<\/p>\n<p>Aula ha ricordato come un tempo era \u00abchiara\u00bb la comprensione di cosa significasse essere uomo o donna: era una questione di cromosomi. \u00abOggi tale chiarezza \u00e8 stata scalfita dalla ideologia gender che ipotizza un\u2019identit\u00e0 personale svincolata dal sesso\u00bb. \u00ab<strong>Una cosa \u00e8 comprendere la fragilit\u00e0 umana o la complessit\u00e0 della vita, altra cosa \u00e8 accettare ideologie che pretendono di dividere in due gli aspetti inseparabili della realt\u00e0<\/strong>\u00bb, ha sottolineato l\u2019arcivescovo. Sostituire questa identit\u00e0 di genere al sesso biologico &#8211; ha aggiunto &#8211; ha forti ricadute \u00abnon solo in termini di diritto, educazione, economia, salute, sicurezza, sport, lingua e cultura\u00bb, ma anche \u00abin termini di antropologia, dignit\u00e0 umana, diritti umani, matrimonio e famiglia, maternit\u00e0 e paternit\u00e0\u00bb nonch\u00e9 sulle sorti stesse delle donne, degli uomini e \u00absoprattutto dei bambini\u00bb.<\/p>\n<p>Il rappresentante vaticano ha poi citato<strong>\u00a0l\u2019enciclica<em>\u00a0Laudato si\u2019<\/em>,<\/strong>\u00a0che, al paragrafo 155, afferma che l\u2019accettazione del proprio corpo \u00ab\u00e8 necessaria per accogliere e accettare il mondo intero come dono\u00bb, mentre \u201cuna logica di dominio sul proprio corpo si trasforma in una logica a volte sottile di dominio sul creato\u00bb.<strong>\u00a0\u00abImparare ad accogliere il proprio corpo, ad averne cura e a rispettare i suoi significati \u00e8 essenziale per una vera ecologia umana\u00bb<\/strong>, scriveva il Pontefice nella sua enciclica \u201cverde\u201d. \u00abAnche apprezzare il proprio corpo nella sua femminilit\u00e0 o mascolinit\u00e0 \u00e8 necessario per poter riconoscere s\u00e9 stessi nell\u2019incontro con l\u2019altro diverso da s\u00e9\u2026 Pertanto, non \u00e8 sano un atteggiamento che pretenda di cancellare la differenza sessuale perch\u00e9 non sa pi\u00f9 confrontarsi con essa\u00bb.<\/p>\n<p>Gli stessi concetti Bergoglio li aveva ripetuti a voce ai vescovi di Porto Rico incontrati nel giugno 2015, evidenziando che la complementariet\u00e0 dell\u2019uomo e della donna \u00ab\u00e8 messa in discussione dalla cosiddetta ideologia di genere in nome di una societ\u00e0 pi\u00f9 libera e giusta.\u00a0<strong>Le differenze tra uomo e donna non sono per l\u2019opposizione o la subordinazione, ma per la comunione e la generazione<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abQuando si mette in discussione la dualit\u00e0 naturale e complementare dell\u2019uomo e della donna &#8211; ha osservato da parte sua monsignor Auza &#8211; la nozione stessa di essere umano viene minata. Il corpo non \u00e8 pi\u00f9 un elemento caratterizzante dell\u2019umanit\u00e0. La persona \u00e8 ridotta a spirito e volont\u00e0 e l\u2019essere umano diventa quasi un\u2019astrazione\u00bb.<\/p>\n<p>Il rappresentante vaticano ha inoltre lanciato\u00a0<strong>l\u2019allarme per l\u2019insegnamento dell\u2019ideologia gender ai bambini<\/strong>, in modo che i ragazzi e le ragazze siano incoraggiati a mettere in discussione, fin dalla pi\u00f9 tenera et\u00e0 della loro esistenza, se sono maschi o femmine suggerendo che \u00abil sesso ognuno lo pu\u00f2 scegliere\u00bb. \u00abPerch\u00e9 insegnano questo?\u00bb, ha domandato citando ancora il Papa nel discorso a Cracovia ai vescovi polacchi nel 2016, \u00abperch\u00e9<strong>\u00a0i libri sono quelli delle persone e delle istituzioni che ti danno i soldi. Sono le colonizzazioni ideologiche, sostenute anche da Paesi molto influenti<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Il prelato ha concluso il suo intervento esortando a \u00abcustodire la nostra umanit\u00e0\u00bb, che \u00absignifica anzitutto accettarla e rispettarla come \u00e8 stata creata\u00bb.\u00a0<strong>Il nostro sesso, cos\u00ec come i nostri geni e altre caratteristiche naturali &#8211; ha detto &#8211; \u00absono dati oggettivi, non scelte soggettive\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>(Vatican Insider)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un pericolo, una minaccia per il futuro &#8211; soprattutto dei bambini -, un passo indietro per l\u2019umanit\u00e0. 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