{"id":530,"date":"2016-05-11T21:24:22","date_gmt":"2016-05-11T19:24:22","guid":{"rendered":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/?p=530"},"modified":"2016-05-11T21:24:22","modified_gmt":"2016-05-11T19:24:22","slug":"storia-abby-ex-dirigente-planned-parenthood-ora-pro-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/index.php\/2016\/05\/11\/storia-abby-ex-dirigente-planned-parenthood-ora-pro-vita\/","title":{"rendered":"Storia di Abby, ex dirigente di Planned Parenthood che ora \u00e8 pro-vita"},"content":{"rendered":"<p><strong>Rimase impressionata dopo aver assistito a un aborto. Da quel momento \u00e8 diventata una paladina dei diritti del nascituro, cercando di dissuadere i lavoratori delle cliniche abortiste.<\/strong><\/p>\n<p>Talvolta c\u2019\u00e8 bisogno di penetrare gli abissi del male per maturare quella spinta propulsiva verso la redenzione. Non ultima a testimoniarlo \u00e8 l\u2019americana Abby Johnson, che oggi \u00e8 strenua militante pro-vita dopo esser stata per dieci anni direttrice di una clinica abortista.<\/p>\n<p>\u00c8 da poco uscito negli Stati Uniti il libro edito da Ignatius\u00a0<em>The Walls are Talking \u2013 Former Abortion Clinic Workers Tell Their Stories <\/em>(I muri stanno parlando \u2013 Ex lavoratori di una clinica abortista raccontano le loro storie), che ripercorre in modo nudo e crudo il percorso umano prima ancora che professionale di questa donna.<\/p>\n<p>La Johnson ha iniziato la sua carriera all\u2019interno della clinica di Bryan, nel Texas, della Planned Parenthood, l\u2019azienda balzata ai disonori delle cronache internazionali a seguito della pubblicazione di alcuni video che svelano la vendita di parti del corpo di feti abortiti.<\/p>\n<p>Quella della Jonhnson alla Planned Parenthood \u00e8 stata una veloce ascesa. Fattasi apprezzare per la sua diligenza, ha raggiunto in sei anni la promozione come direttrice dopo aver ottenuto diversi riconoscimenti come \u201cimpiegata dell\u2019anno\u201d all\u2019interno dell\u2019azienda.<\/p>\n<p>Riconoscimento dovuto al suo zelo nel far trionfare il \u201cdiritto\u201d delle donne ad essere \u201cpadrone del proprio corpo\u201d. \u201cLa clinica in cui ho lavorato \u2013 spiega lei stessa \u2013 \u00e8 stata una delle pi\u00f9 grandi dell\u2019emisfero occidentale\u201d.<\/p>\n<p>La donna spiega che in questa struttura avvenivano anche \u201c75 aborti, sei giorni alla settimana\u201d. Non un tarlo nella sua coscienza si era mai impiantato, almeno fin quando nel 2009 non le venne chiesto di assistere ad un aborto guidato dagli ultrasuoni, al fine di aiutare il medico reggendogli la sonda.<\/p>\n<p>Era la 13esima settimana di gravidanza. La Johnson ricorda nitidamente la \u201clotta\u201d che il bambino ingaggi\u00f2 per non essere soppresso. Il modo che lei definisce \u201cdisumano\u201d con cui il piccolo fu estratto dal grembo di sua madre le ha lasciato un ricordo indelebile.<\/p>\n<p>Il suo racconto \u2013 trascritto in un volume uscito in italiano, dal titolo<em> Scartati. La mia vita con l\u2019aborto (ed. Rubettino)<\/em> \u2013 fa rabbrividire: \u201cMi sembrava chiaro che il feto sentisse la cannula, e che non avesse piacere per quello che stava provando. Poi la voce del medico ruppe il silenzio, facendomi trasalire. \u2018Accendi, Scotty\u2019, disse spensieratamente all\u2019infermiera. Le stava dicendo di accendere l\u2019aspiratore\u201d.<\/p>\n<p>Bastarono quei dieci minuti passati in sala operatoria di vero e proprio terrore, per dissuadere la Johnson da tutto ci\u00f2 in cui le avevano fatto credere fino a quel momento. Riteneva\u00a0di lavorare per un\u2019azienda che aveva come prioritario obiettivo non praticare aborti, bens\u00ec prevenire le interruzioni di gravidanza attraverso un\u2019offerta di \u201ceducazione riproduttiva\u201d.<\/p>\n<p>\u201cPenso che il pi\u00f9 grande equivoco di Planned Parenthood \u2013 prosegue \u2013 \u00e8 dovuto al fatto che i conti sugli aborti effettuati sono una piccola percentuale di quelli che realmente avvengono. Dicono che sono il 3% del totale, ma sappiamo che Planned Parenthood esegue 335mila aborti l\u2019anno. Questa cifra non corrisponde soltanto al 3%\u201d.<\/p>\n<p>Mere illusioni da far sciroppare ai dipendenti e all\u2019opinione pubblica. La terribile esperienza vissuta port\u00f2 la Johnson a rivedere l\u2019opinione nei confronti di quei drappelli di temerari che periodicamente si radunavano oltre il cancello della clinica per cui lavorava. Instancabili attivisti a favore della vita nascente, che si radunavano per denunciare le atrocit\u00e0 di Planned Parenthood.<\/p>\n<p>Ora si \u00e8 unita a loro. Gira in lungo e in largo gli Stati Uniti per promuovere i diritti di chi non pu\u00f2 farlo per conto proprio: dei bambini nel grembo materno. Il suo lavoro di relatrice ha \u201cl\u2019obiettivo di educare il prossimo sulle questioni pro-vita\u201d. Per questo ha fondato i \u201cDieci piccoli indiani\u201d, un\u2019associazione che mutua un romanzo di Agatha Christie prefiggendosi di aiutare i lavoratori delle cliniche abortiste ad abbandonare il loro lavoro. Per aiutare anche loro a risalire dagli abissi del male.<\/p>\n<p>(Zenit.org)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rimase impressionata dopo aver assistito a un aborto. Da quel momento \u00e8 diventata una paladina dei diritti del nascituro, cercando di dissuadere i lavoratori delle cliniche abortiste. 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