{"id":533,"date":"2016-05-13T11:12:41","date_gmt":"2016-05-13T09:12:41","guid":{"rendered":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/?p=533"},"modified":"2016-05-25T15:44:39","modified_gmt":"2016-05-25T13:44:39","slug":"dpilp","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/index.php\/2016\/05\/13\/dpilp\/","title":{"rendered":"DPI\/LPAM: Chi ha diritto di vivere e chi no &#8211; GdP del 13.5.2016"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00c8 ci\u00f2 che permetter\u00e0 di decidere la nuova Legge sulla procreazione assistita.Siamo chiamati a votare una modifica della LPAM, che definisce in quali casi e per quali motivi sar\u00e0 possibile effettuare la diagnosi preimpianto.<\/strong><\/p>\n<p class=\"rtejustify\">Un\u2019altra votazione, a distanza di un anno, sulla diagnosi preimpianto? Ma non era gi\u00e0 stata accettata dal popolo svizzero lo scorso 14 giugno? Come siamo arrivati a questo punto?\u00a0Andiamo con ordine. Con il voto di un anno fa, la popolazione ha deciso di autorizzare in Svizzera la diagnosi preimpianto (ovvero la possibilit\u00e0 di sottoporre a esame genetico, prima del loro impianto nell\u2019utero materno, gli embrioni ottenuti con la fecondazione artificiale).<\/p>\n<p class=\"rtejustify\">In quali casi, per quali coppie, con quali eccezioni? Questa non era materia di discussione per il voto dello scorso giugno. Lo \u00e8 diventata ora, perch\u00e9 una raccolta firme lanciata lo scorso autunno ha voluto contestare la modifica della Legge sulla medicina della procreazione (LPAM). Una legge gi\u00e0 discussa e votata dal Parlamento prima ancora del voto del giugno 2015 e che \u2013 come sostengono i referendisti \u2013 \u00e8 troppo permissiva e rischia seriamente di aprire la porta a derive eugenetiche inaccettabili.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\"><strong>In quali casi?<\/strong><\/p>\n<p class=\"rtejustify\">La nuova Legge sulla medicina della procreazione permette la diagnosi preimpianto principalmente in due casi: per le coppie portatrici di gravi malattie ereditarie (50-100 ogni anno) oppure per le coppie che non possono avere figli in maniera naturale (ovvero per tutte le coppie che ricorrono alla fecondazione artificiale, che sono sempre di pi\u00f9). Lo scopo \u00e8 quello, nel primo gruppo di individuare gli embrioni malati e quindi di fare una selezione di quelli sani, nel secondo di scoprire eventuali anomalie cromosomiche (e di conseguenza impiantare nell\u2019utero soltanto gli embrioni &#8220;sani&#8221;).<\/p>\n<p class=\"rtejustify\">Se il Consiglio federale, nel suo progetto iniziale, era stato molto cauto (la DPI era permessa soltanto alle coppie portatrici di gravi malattie ereditarie, lo screening cromosomico rimaneva vietato e il numero massimo di embrioni sviluppabili per ogni trattamento era 8), il Parlamento \u00e8 andato ben oltre (e questo \u00e8 il motivo per cui \u00e8 stato lanciato il referendum, appoggiato anche da persone che avevano invece votato \u00abs\u00ec\u00bb lo scorso giugno): DPI estesa a circa 6mila coppie all\u2019anno, permesso di svolgere test cromosomici, 12 embrioni sviluppabili per ciclo. In pratica tutti gli embrioni prodotti al di fuori dell\u2019utero materno possono essere sottomessi a tutti i tipi di test genetici disponibili e selezionati.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\"><strong>Il numero di embrioni<\/strong><\/p>\n<p class=\"rtejustify\">Proprio il numero di embrioni prodotti per ciclo \u2013 oltre all\u2019estensione delle tipologie di test (non solo per le malattie genetiche ma anche per le anomalie cromosomiche) e di coppie interessate \u2013 \u00e8 ci\u00f2 che fa maggiormente discutere. Per permettere la diagnosi preimpianto, infatti, occorre avere un certo numero di embrioni da analizzare. La normativa attualmente in vigore riguardo alla fecondazione artificiale permette di sviluppare al massimo tre embrioni per ciascun ciclo di trattamento, ognuno dei quali deve essere subito impiantato nell\u2019utero materno. La modifica della legge prevede invece che possano essere sviluppati sino a dodici embrioni e che ne venga impiantato nell\u2019utero anche uno solo (il che eviterebbe la possibilit\u00e0 di parti gemellari o plurigemellari). I rimanenti possono, se lo si vuole, venir conservati (congelati) in vista di un eventuale nuovo trattamento. Altrimenti vengono distrutti. Questo, come sottolineano i referendisti, \u00e8 ovviamente inaccettabile. Gli embrioni sono esseri umani, vite umane. Distruggerne anche uno solo significa uccidere una persona. E l\u2019idea di congelarne anche solo uno ha un che di terribile.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\"><strong>\u00abDignit\u00e0 violata\u00bb<\/strong><\/p>\n<p class=\"rtejustify\">La Conferenza dei Vescovi svizzeri, cos\u00ec come la sua Commissione di bioetica, si sono pronunciati pi\u00f9 volte contro l\u2019introduzione della DPI in Svizzera. \u00abAutorizzare la DPI \u2013 hanno ripetuto anche recentemente &#8211; significa acconsentire a selezionare chi \u00e8 degno di vivere e chi no\u00bb. I Vescovi svizzeri hanno voluto sottolineare un paio di aspetti molto problematici della modifica della LPAM. Anzitutto, l\u2019allargamento della pratica della DPI a tutte le coppie che ricorrono a una fecondazione artificiale porta \u00aba un aumento esponenziale del numero di embrioni soprannumerari\u00bb e a decretare che \u00abuna malattia genetica come la Trisomia 21 giustifica la selezione\u00bb, con conseguente stigmatizzazione delle persone che vivono in questa situazione di handicap. In secondo luogo, l\u2019autorizzazione a crioconservare gli embrioni \u00abtratta questi ultimi come un oggetto da conservare fino a quanto se ne ha bisogno, violando la dignit\u00e0 umana\u00bb.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\">(Gregorio Schira \/ GdP.ch)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 ci\u00f2 che permetter\u00e0 di decidere la nuova Legge sulla procreazione assistita.Siamo chiamati a votare una modifica della LPAM, che definisce in quali casi e per quali motivi sar\u00e0 possibile effettuare la diagnosi preimpianto. Un\u2019altra votazione, a distanza di un anno, sulla diagnosi preimpianto? 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