{"id":548,"date":"2016-05-25T16:09:10","date_gmt":"2016-05-25T14:09:10","guid":{"rendered":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/?p=548"},"modified":"2016-10-13T09:20:09","modified_gmt":"2016-10-13T07:20:09","slug":"votiamo-no-5-giugno-dire-si-alla-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/index.php\/2016\/05\/25\/votiamo-no-5-giugno-dire-si-alla-vita\/","title":{"rendered":"Votiamo NO il 5 giugno, per dire SI alla vita."},"content":{"rendered":"<p><strong>Vorrei condividere il mio pensiero di padre, di uomo innanzitutto e di medico poi, riguardo alla votazione sulla modifica della legge federale sulla medicina della procreazione (LPAM) del prossimo 5 giugno.\u00a0Brevemente vi racconto la mia esperienza. Insieme a mia moglie abbiamo scelto di accogliere senza condizioni il nostro secondo figlio, nonostante una diagnosi tramite ecografia durante il quarto mese di gravidanza di una malformazione molto grave, che dava poche speranze di sopravvivenza alla nascita. Diagnosi che tra l\u2019altro la DPI non avrebbe riscontrato, essendo questa una malformazione non genetica. Oggi, dopo quattro operazioni, nostro figlio ha 5 anni, \u00e8 sano e felice, motivo di grandissima gioia e di crescita umana di tutta la nostra famiglia.<\/strong><\/p>\n<p>La fecondazione medica assistita presenta in s\u00e9 problemi di natura scientifica, prima ancora che umana ed etica.\u00a0Diverse ricerche scientifiche hanno dimostrato che le probabilit\u00e0 che un bambino concepito mediante fecondazione assistita nasca sano sono decisamente inferiori, se l\u2019embrione \u00e8 stato sottoposto a DPI. Il suo effetto positivo non \u00e8 stato ancora comprovato. Le attuali esperienze mostrano che il 40% degli embrioni valutati come adatti all\u2019impianto non riescono ad annidarsi, perch\u00e9 sono stati feriti durante la DPI.<\/p>\n<p>La diagnosi pre-impianto non garantisce un bimbo sano. Molte disabilit\u00e0 (il 97% dei casi) infatti non sono genetiche, ma si formano durante la gravidanza, durante o dopo il parto. E&#8217; quindi un&#8217;illusione che disabilit\u00e0 o malattie possano essere evitate.\u00a0La medicina deve invece curare la malattia e non eliminare il malato. Anzich\u00e9 favorire la ricerca di nuove terapie, la DPI promuove l\u2019eliminazione di chi potrebbe essere malato o portatore di handicap.<\/p>\n<p>Questa nuova legge introduce un cambiamento fondamentale nel rapporto con la vita umana. Per la prima volta la vita umana, nella sua fase iniziale, potrebbe essere soggetta ad un giudizio o mercificata. Ecco perch\u00e9 bisogna rifiutarla non solo per via della dignit\u00e0 umana, ma anche per una questione di equit\u00e0. Chi ha il diritto di dire: \u201cTu non sei un embrione \u2018modello\u2019, quindi ti elimino!\u201d.<\/p>\n<p>Votando no, vogliamo dimostrare l&#8217;attaccamento alla vita e la volont\u00e0 di difenderla, sempre e comunque, nonostante la malattia o l&#8217;handicap: anzi, potremmo ben dire, a maggior ragione, quando la persona \u00e8 debole, \u00e8 ancor pi\u00f9 bisognosa del nostro intervento di amore. Siamo fatti per difendere i pi\u00f9 deboli, non per eliminarli; per guardare il volto dei nostri malati e sentire il loro sguardo come prezioso per la nostra societ\u00e0; per dare spazio a quella creativit\u00e0 tutta umana che, da millenni, sa superare gli ostacoli con la forza dell&#8217;intelligenza e, perch\u00e9 no, della fede.<\/p>\n<p>Votiamo dunque <strong>NO<\/strong>, per dire s\u00ec alla vita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dr. med. Mirko Molina, Bellinzona<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vorrei condividere il mio pensiero di padre, di uomo innanzitutto e di medico poi, riguardo alla votazione sulla modifica della legge federale sulla medicina della procreazione (LPAM) del prossimo 5 giugno.\u00a0Brevemente vi racconto la mia esperienza. 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