{"id":637,"date":"2016-10-20T14:27:39","date_gmt":"2016-10-20T12:27:39","guid":{"rendered":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/?p=637"},"modified":"2018-07-12T10:50:36","modified_gmt":"2018-07-12T08:50:36","slug":"lati-oscuri-della-pillola-contraccettiva-gdp","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/index.php\/2016\/10\/20\/lati-oscuri-della-pillola-contraccettiva-gdp\/","title":{"rendered":"I lati oscuri della pillola contraccettiva"},"content":{"rendered":"<p><strong>Embolia polmonare, rischi vascolari, conseguenze sociali: sono solo alcuni dei fattori sottostimati.\u00a0Con la dottoressa ticinese Linda Leidi, medico in ginecologia e ostetricia, affrontiamo<\/strong><br \/>\n<strong>il delicato tema dei rischi per la salute legati all\u2019uso del pi\u00f9 diffuso anticoncezionale ormonale.<\/strong><\/p>\n<p>La pillola femminile \u00e8 uno dei metodi anticoncezionali pi\u00f9 popolari, ma ne conosciamo davvero gli effetti? Le polemiche riguardo alle conseguenze nefaste come l\u2019embolia polmonare, per esempio, hanno tenuto spesso banco anche in Svizzera.<\/p>\n<p>In primavera, l\u2019autorit\u00e0 svizzera di omologazione e di sorveglianza degli agenti terapeutici Swissmedic ha infatti pubblicato nella sua newsletter che tra il 1990 e il 2015 sono state registrate 16 morti da embolia polmonare che potrebbero essere connesse all\u2019utilizzo di contraccettivi ormonali. Si tratta di donne tra i 17 e i 49 anni e nove di loro presentavano fattori di rischio classici per la tromboembolia venosa (peso, et\u00e0, precedenti familiari, eccetera). Per quanto riguarda i restanti sette casi, Swissmedic ha comunicato che non sono stati fatti esami post morte che certifichino predisposizioni.<\/p>\n<p>Di pillola si \u00e8 tornato a parlare anche in questi giorni, dopo che un servizio del giornale domenicale Schweiz am Sonntag ha messo in luce il calo costante di pillole anticoncezionali prescritte dai medici in Svizzera dal 2008 ad oggi. La notizia riprende le cifre rese note dall\u2019associazione delle aziende farmaceutiche confederate. Stando al giornale, negli anni il numero di confezioni vendute \u00e8 passato da 2,1 a 1,9 milioni. Analizzando i numeri in dettaglio, emerge che le donne oltre i 30 anni sono sempre pi\u00f9 propense ad abbandonare questo metodo contraccettivo, mentre tra le ragazze il farmaco \u00e8 sempre pi\u00f9 apprezzato e, sempre secondo le organizzazioni di categoria, questo preparato \u00e8 assunto sempre pi\u00f9 in giovane et\u00e0.<\/p>\n<p>Di questi e altri aspetti legati alla pillola anticoncezionale e al suo uso, ne abbiamo parlato con la dottoressa ticinese Linda Leidi, medico in ginecologia e ostetricia.<\/p>\n<p><strong>Dottoressa Leidi, questa tendenza al calo nell\u2019utilizzo di questo tipo di anticoncezionale ormonale tra le trentenni la stupisce? <\/strong><\/p>\n<p>No, effettivamente \u00e8 il metodo di controllo delle nascite tra i pi\u00f9 diffusi fra le giovanissime, potremmo quasi definirlo \u201cdi tendenza\u201d. Anche chi tra loro non vi ricorre, spesso non \u00e8 per prudenza, ma piuttosto per dei falsi miti come ad esempio la paura di ingrassare. Le donne verso i trenta tendono a diminuirne l\u2019uso anche perch\u00e9, spesso, decidono di mettere su famiglia.<\/p>\n<p><strong>Introducendo l\u2019argomento abbiamo accennato delle conseguenze. Qual \u00e8 secondo lei la reale pericolosit\u00e0 nell\u2019utilizzo della pillola contraccettiva?<\/strong><\/p>\n<p>La pillola interviene nel ciclo femminile rendendolo sterile. Modifica temporaneamente, interferendo con diversi meccanismi, l\u2019ovulazione (follicologenesi, picco di LH, tassi ormonali), la ricettivit\u00e0 della mucosa uterina per l\u2019embrione, la struttura del muco del collo dell\u2019utero e la motilit\u00e0 delle tube.<\/p>\n<p>\u00c8 molto efficace con un tasso di fecondazione per errore dell\u20191 per cento annuo (8% se si considerano anche gli errori di uso: dimenticanza, vomito, interferenze con farmaci, eccetera).<\/p>\n<p>I rischi maggiori legati all\u2019uso della pillola sono soprattutto sociali e sono sotto gli occhi di tutti: tassi di natalit\u00e0 bassissimi e percezione della maternit\u00e0- paternit\u00e0 come di un fatto facoltativo privato e non come un bene per tutti. La pillola comporta un rischio diretto per la salute della donna che lo assume e indiretto, conseguente ai rischi ecologici legati all\u2019immissione di alte dosi di ormoni nell\u2019ambiente.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il rischio maggiore?<\/strong><\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 certo esaurire l\u2019argomento in poche righe. Per quanto riguarda la salute del corpo il rischio maggiore \u00e8 quello cardiovascolare (infarto miocardico e cerebrale, trombosi venose e arteriose o tromboembolie). Si tratta di complicazioni gravi con conseguenze che possono essere mortali o di danno duraturo. Questo rischio riguarda tutte le pillole estroprogestiniche.<\/p>\n<p>Non si tratta di eventi rarissimi. Nella popolazione generale femminile che non prende ormoni, l\u2019incidenza di queste complicazioni \u00e8 di 2 casi per 10mila donne in un anno. Nella popolazione che assume la pillola l\u2019incidenza si alza a 5-7 casi per 10mila donne per anno di uso per le pillole di prima e seconda generazione. Si alza ulteriormente a 9-12 casi per 10mila donne per anno di uso, cio\u00e8 a circa una donna su 1000 nel caso di pillola della terza o quarta generazione. Questo rischio si alza ulteriormente se ci sono fattori di rischio come il fumo, il diabete, la pressione alta, difetti di coagulazione, emicrania con aura o altre cose pi\u00f9 rare.<\/p>\n<p>Ogni medicamento ha una serie di effetti collaterali, ma qui non si tratta della cura di un malato ma della somministrazione di un farmaco potente ad una giovane donna sana. Questo dovrebbe rendere pi\u00f9 attenti e critici, invece l\u2019Agenzia europea per i medicamenti trova che un\u2019analisi del rischio-beneficio \u00e8 ancora favorevole all\u2019uso della pillola: l\u2019interesse principale in gioco non \u00e8 probabilmente la salute della donna. E anche la nostra agenzia per il controllo dei medicamenti Swissmedic ha confermato questa posizione.<\/p>\n<p><strong>Le persone che ne fanno uso, ne sono a conoscenza?<\/strong><\/p>\n<p>Questa domanda \u00e8 secondo me fondamentale. Teoricamente l\u2019informazione sul rischio \u00e8 accurata. Dopo le segnalazioni di rischio aumentato di tromboembolia dato dalle pillole che contengono un progestinico di nuova generazione e soprattutto dopo il processo alla ditta Bayer da parte della famiglia di una vittima svizzera di embolia fortemente danneggiata all\u2019et\u00e0 di 17 anni c\u2019\u00e8 stato un risveglio di interesse sul tema che ha portato anche la Societ\u00e0 svizzera di ginecologia ad editare del materiale scritto da consegnare alla paziente insieme alla prima prescrizione di pillola. Una delle domande fondamentali da porre alla paziente in occasione della prima prescrizione riguarda la presenza nella sua famiglia di un rischio vascolare aumentato o di fattori ereditari che interferiscono con la coagulazione del sangue perch\u00e9 questo alza fortemente il rischio tromboembolico della pillola e ne controindica l\u2019uso.<\/p>\n<p>A livello teorico \u00e8 tutto in ordine. L\u2019esperienza per\u00f2 insegna che le pazienti pi\u00f9 giovani che vengono per la pillola non conoscono i dettagli della salute dei famigliari e anche la percezione di cosa sia un rischio tromboembolico \u00e8 molto vaga e di nessun interesse rispetto alla prospettiva attraente di delega- Didascalia foto re ad un medicamento la soluzione apparentemente facile ed elegante del \u201cproblema fertilit\u00e0\u201d, percepito come un peso e non come un valore (la gravidanza in questa fascia di et\u00e0 \u00e8 solo un rischio da eliminare).<\/p>\n<p>La nostra informazione scritta, precisa e dettagliata serve dunque soprattutto a rassicurare i prescrittori e a dimostrare l\u2019avvenuto colloquio. La paziente \u00e8 quindi ben informata sui rischi, ma non li conosce.<\/p>\n<p><strong>Cosa ne pensa dei benefici che darebbe la pillola in merito alla prevenzioni di tumori come quello alle ovaie ad esempio?<\/strong><\/p>\n<p>Se la pillola non avesse benefici non sarebbe di sicuro pi\u00f9 in commercio considerando la sua possibile pericolosit\u00e0. Tra i benefici, a parte la principale indicazione d\u2019uso (che per molti \u00e8 benefica) cio\u00e8 quella di evitare le gravidanze indesiderate, vi sono diversi altri impieghi terapeutici: cura delle disfunzioni del ciclo, miglioramento dell\u2019acne e dell\u2019irsutismo attraverso una interferenza nel metabolismo degli androgeni ed un aumento della proteina del sangue che legga gli ormoni steroidi rendendoli biologicamente inattivi.<\/p>\n<p>Vari studi sono stati fatti sul tema \u201cpillola e rischio di cancro\u201d con risultati diversi. La pillola \u00e8 associata a una diminuzione significativa del tumore ovarico. Probab i lmente perch\u00e9 sotto l\u2019uso della pillola l\u2019ovaia non lavora, l\u2019ovulazione \u00e8 soppressa e questo \u00e8, in qualche modo, protettivo dalla carcinogensi.<\/p>\n<p>Anche l\u2019incidenza del tumore del corpo uterino e del colon diminuisce mentre aumenta l\u2019incidenza del tumore al collo dell\u2019utero anche facendo astrazione da altri fattori implicati nel suo sviluppo (inizio pi\u00f9 precoce della vita sessuale, numero di partners pi\u00f9 elevato).<\/p>\n<p>Aumenta anche l\u2019incidenza del tumore al cervello e, per quanto concerne il tumore del seno e il melanoma, i risultati sono conflittuali. Molti di questi dati sono stati ricavati da uno studio inglese di buona qualit\u00e0 che ha seguito una popolazione di 50mila donne per 24 anni.<\/p>\n<p><strong>Quali possibili alternative sono secondo lei presenti sul mercato?<\/strong><\/p>\n<p>In genere la fertilit\u00e0 della donna \u00e8 presente per 24 ore circa ogni mese nel momento in cui avviene l\u2019ovulazione: \u00e8 preceduta da una fase in cui si pu\u00f2 imparare a riconoscerne i segni osservando attentamente le secrezioni vaginali aggiungendo eventualmente a questo segno, la misura della temperatura del corpo e l\u2019uso di stick urinari che segnalano i cambiamenti ormonali. Questo apprendimento lo chiamiamo \u201cmetodi naturali per la regolazione della fertilit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 che un metodo, la scelta di vivere la propria fertilit\u00e0 come un valore scritto nel corpo, intrinseco e non dissociabile, \u00e8 un fatto culturale.<\/p>\n<p>La capacit\u00e0 di trasmettere la vita ci accompagna tutti i giorni in quello che siamo e facciamo, e specialmente nella responsabilit\u00e0 di scegliere un compagno di vita per cui siamo dono reciproco.<\/p>\n<p>Tante coppie vivono cos\u00ec la propria fertilit\u00e0. Questo non richiede uso di farmaci. L\u2019esito di questa scelta culturale non si misura in tasso di gravidanze indesiderate perch\u00e9 l\u2019accoglienza della vita \u00e8 regolata con responsabilit\u00e0 ma mai esclusa, e non comprende complicazioni gravi per la salute perch\u00e9 non modifica il funzionamento fisiologico del corpo.<\/p>\n<p>L\u2019uso di questi metodi presuppone una responsabilit\u00e0 condivisa, attenzione e un po\u2019 di sicurezza di s\u00e9. \u00c8 sempre una scelta di coppia.<\/p>\n<p>GdP<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Embolia polmonare, rischi vascolari, conseguenze sociali: sono solo alcuni dei fattori sottostimati.\u00a0Con la dottoressa ticinese Linda Leidi, medico in ginecologia e ostetricia, affrontiamo il delicato tema dei rischi per la salute legati all\u2019uso del pi\u00f9 diffuso anticoncezionale ormonale. La pillola femminile \u00e8 uno dei metodi anticoncezionali pi\u00f9 popolari, ma ne conosciamo davvero gli effetti? 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