{"id":640,"date":"2016-10-20T14:32:00","date_gmt":"2016-10-20T12:32:00","guid":{"rendered":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/?p=640"},"modified":"2016-10-20T14:32:36","modified_gmt":"2016-10-20T12:32:36","slug":"la-pillola-no-alla-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/index.php\/2016\/10\/20\/la-pillola-no-alla-vita\/","title":{"rendered":"La pillola e il no alla vita"},"content":{"rendered":"<p><strong>Spesso si considera la gravidanza solo come un fastidio. Il messaggio cristiano invece valorizza sino in fondo anche la sessualit\u00e0. L&#8217;editoriale di Alessandra Zumthor sul GdP del 19.10.2016.<\/strong><\/p>\n<p>Partiamo da un dato di fatto: <strong>in Svizzera sempre meno donne sopra i trent\u2019anni utilizzano la pillola anticoncezionale<\/strong>. Viene spontaneo chiedersi come mai ci\u00f2 succeda, e se il dato di fatto non rappresenti l\u2019ennesima conferma dei limiti della rivoluzione sessuale degli anni \u201860, venduta all\u2019epoca come una liberazione, ma rivelatasi poi piena di contraddizioni, sia per le donne sia per gli uomini.<\/p>\n<p>Prima osservazione pratica, legata anche al dato di cui sopra: si sono moltiplicati, negli anni, i casi di malori \u2013anche gravissimi- che hanno colpito ragazze che usavano la pillola. Le case produttrici hanno cercato di correre ai ripari, <strong>ma il dubbio sulla sicurezza di questi prodotti farmaceutici ormai rimane<\/strong> (e forse spiega in parte l\u2019uso che diminuisce).<\/p>\n<p>Ma gli aspetti negativi della pillola non si limitano ai gravi problemi di salute possibili per le donne: ormai il contraccettivo ha reso normale per la coppia (quindi per donne e uomini) il fatto di <strong>chiudersi di fronte alla vita<\/strong>, il considerare la gravidanza solo un fastidio da evitare sul nascere. Ha quindi favorito il diffondersi di un <strong>atteggiamento di paura di fronte al fatto di vivere la sessualit\u00e0 fino in fondo<\/strong>, in tutti i suoi aspetti, compreso il fine ultimo (non il solo, ma l\u2019ultimo) che \u00e8 quello della genitorialit\u00e0. Questo, se pensiamo all\u2019umanit\u00e0 nella sua essenza pi\u00f9 profonda, non \u00e8 certo una liberazione o un progresso, ma semmai<strong> un regresso<\/strong>, un ripiegare verso gli aspetti pi\u00f9 istintivi e primitivi dell\u2019essere umano.<\/p>\n<p>Una prospettiva di fronte a cui il messaggio cristiano offre invece un\u2019alternativa, non per reprimere la sessualit\u00e0, ma per <strong>valorizzarla in tutti i suoi aspetti pi\u00f9 profondi<\/strong>, anche attraverso\u00a0\u00a0una contraccezione responsabile e non affidata a una semplice (e pericolosa) pillola.<\/p>\n<p>Altra osservazione: moltissime ragazze e ragazzine, sentite per strada, nei locali, in discoteca ma anche a scuola, tirano fuori atteggiamenti e linguaggi che una volta si sarebbero detti \u201cda caserma\u201d. Ragazze che non avrebbero nessun motivo per non sentirsi desiderate e corteggiate, e che per\u00f2, per sentirsi \u201cal passo coi tempi\u201d, si trovano praticamente <strong>costrette a comportarsi in questo modo<\/strong>. In particolare dal punto di vista sessuale: ormai bisogna vantare esperienze di vario tipo e genere, il tutto il pi\u00f9 precocemente possibile, se non si vuole apparire antiquate e fuori moda. Da parte loro anche i ragazzi stanno vivendo un\u2019evoluzione opposta, quasi spaventati da tanta aggressivit\u00e0 dell\u2019altro sesso:<strong>divengono pi\u00f9 insicuri, incerti del proprio ruolo, confusi<\/strong>.<\/p>\n<p>Di nuovo: siamo sicuri che la presunta rivoluzione e liberazione sessuale abbia davvero portato a un progresso nel rapporto fra i generi, e nel modo in cui ogni genere vede e interpreta se stesso? Perch\u00e9 non riconsiderare la complementariet\u00e0 fra uomo e donna come ci arriva dal messaggio evangelico (e da parte di chi lo interpreta in modo concreto nella vita di tutti i giorni) per reimpostare su basi pi\u00f9 solide questo rapporto?<\/p>\n<p>Terza e ultima osservazione: <strong>la societ\u00e0 occidentale, post \u201968, fa sempre meno figli<\/strong>. Di fatto la societ\u00e0 e il mondo del lavoro sono in gran parte impostati non in funzione della genitorialit\u00e0. Anzi: il mondo professionale tende a procrastinare maternit\u00e0 e paternit\u00e0 sempre pi\u00f9 avanti nel tempo (sempre pi\u00f9 vengono chiesti laurea, e specializzazione, e master, e vari stadi iniziali di carriera da cui \u00e8 meglio non assentarsi), mentre a livello sociale \u00e8 quasi dato per scontato che un giovane o una giovane abbiano diversi anni di \u201cmassima libert\u00e0\u201d prima di mettere al mondo dei figli, \u00a0dimostrando di nuovo poca considerazione per la prospettiva di una sessualit\u00e0 aperta alla procreazione.<\/p>\n<p>Tirate tutte le somme, sembra dunque che la famosa rivoluzione degli anni \u201860 abbia portato alla fine a un totale stravolgimento della sessualit\u00e0. Una sessualit\u00e0 ridotta a puro istinto, dove la donna e l\u2019uomo diventano merci \u201cda utilizzare\u201d per assecondare i propri bisogni. E dove la genitorialit\u00e0 viene completamente rimossa perch\u00e9 vista come una seccatura, un peso, in fin dei conti un male.<\/p>\n<p>A questo torniamo a opporre l\u2019alternativa cristiana, fatta propria d\u2019altra parte anche da persone che si professano non credenti: <strong>una prospettiva che d\u00e0 la voglia di giocarsi la vita fino in fondo<\/strong>, senza sopprimere i bisogni pi\u00f9 veri dell\u2019essere umano, che non sono e non possono essere soltanto quelli istintivi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Spesso si considera la gravidanza solo come un fastidio. Il messaggio cristiano invece valorizza sino in fondo anche la sessualit\u00e0. L&#8217;editoriale di Alessandra Zumthor sul GdP del 19.10.2016. Partiamo da un dato di fatto: in Svizzera sempre meno donne sopra i trent\u2019anni utilizzano la pillola anticoncezionale. 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