{"id":723,"date":"2016-12-12T12:54:12","date_gmt":"2016-12-12T11:54:12","guid":{"rendered":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/?p=723"},"modified":"2016-12-14T14:28:47","modified_gmt":"2016-12-14T13:28:47","slug":"i-costi-ultimo-anno-di-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/index.php\/2016\/12\/12\/i-costi-ultimo-anno-di-vita\/","title":{"rendered":"I costi dell\u2019ultimo anno di vita"},"content":{"rendered":"<p><strong>Nell\u2019anno che precede la morte, le spese delle casse malati sono molto pi\u00f9 alte\u00a0in Romandia e in Ticino rispetto al resto della Svizzera: le ragioni sono culturali.<\/strong><\/p>\n<p>Le spese relative all\u2019ultimo anno di vita per le casse malattia sono tendenzialmente pi\u00f9 alte in Romandia e nel Canton Ticino rispetto al resto della Svizzera. Lo rivela uno studio dell\u2019Universit\u00e0 di Berna di cui rendono noto i quotidiani <em>Tages-Anzeiger <\/em>e <em>Bund<\/em>.\u00a0L\u2019inchiesta, basata su 113.277 morti tra il 2008 e il 2010, prende in considerazione i dati delle sei assicurazioni con pi\u00f9 affiliati, che coprono circa il 40% della popolazione.<\/p>\n<p>I risultati indicano una differenza piuttosto marcata tra le regioni linguistiche. Tenendo conto delle dieci citt\u00e0 pi\u00f9 grosse della Svizzera, Losanna \u00e8 la meno economica per le casse malattia, con un costo medio per paziente che raggiunge i 44.200 franchi. Seguono Ginevra (42.600) e Lugano (39.200). Berna e Zurigo, con rispettivamente 34.800 e 33.900 franchi, si trovano invece al quinto e al sesto posto della graduatoria, dietro anche a Basilea (36.400). La Svizzera orientale \u00e8 la meno costosa: San Gallo (29.400) e soprattutto Winterthur (nel Canton Zurigo, 26.600) sono i centri urbani dove le assicurazioni spendono meno per i propri pazienti.\u00a0<strong>A seconda delle regioni considerate dai ricercatori, la forchetta concernente i costi dell\u2019ultimo anno di vita va da 8.140 a 57.100 franchi.<\/strong><\/p>\n<p>Il medico geriatra <strong>Franco Tanzi<\/strong> conferma che effettivamente certe differenze tra Svizzera latina e tedesca ci sono. In quest\u2019ultimo caso \u00abc\u2019\u00e8 pi\u00f9 consapevolezza dell\u2019ineluttabilit\u00e0 dell\u2019evoluzione della malattia: medici e familiari sono quindi pi\u00f9 pronti a discutere del tema e delle sue conseguenze\u00bb, lo conferma anche l\u2019esperienza del geriatra. \u00abDa noi, la morte viene affrontata in maniera pi\u00f9 difficile. Questo talvolta rende incompleto il quadro della malattia che si forma agli occhi della famiglia, che quindi preme con maggiore insistenza per ulteriori cure\u00bb. Si pu\u00f2 dire che la Svizzera romanda e italiana tendano ad essere pi\u00f9 fataliste, spiega il dottore, affidandosi spesso al \u201cfinch\u00e9 c\u2019\u00e8 vita c\u2019\u00e8 speranza\u201d, mentre gli svizzeri tedeschi sono pi\u00f9 realisti, hanno meno pudore a parlare della morte e del grado di cure cui sono disposti a sottoporsi. \u00abCerto, questo pu\u00f2 portare ad accettare pi\u00f9 facilmente anche il suicidio assistito, proprio perch\u00e9 si vuole in un certo senso avere padronanza della vita e della morte, visione che il cittadino \u201clatino\u201d condivide meno\u00bb.<\/p>\n<p>Gli autori dell\u2019inchiesta non hanno voluto per\u00f2 precisare quali siano le zone agli estremi, al fine di evitare ripercussioni sui dottori che esercitano nelle aree in questione. La ragione all\u2019origine di queste differenze non \u00e8 chiara. Una causa \u00e8 da attribuire al fatto che i prezzi e l\u2019offerta dei servizi medici non sono uniformi all\u2019interno della Confederazione, come sottolinea Radoslaw Panczak, uno degli autori dello studio. I ricercatori suggeriscono per\u00f2 che i fattori culturali rivestano un ruolo importante nella spaccatura fra Svizzera latina e quella tedesca a causa di un diverso rapporto diverso con la morte, il sistema sanitario e lo stato sociale.<\/p>\n<p>Una seconda inchiesta dell\u2019Universit\u00e0 di Berna supporta questa tesi. In Svizzera francese per esempio, la probabilit\u00e0 di morire in un letto di ospedale \u00e8 significativamente superiore rispetto alla Svizzera tedesca, dove invece la maggioranza delle persone trascorre l\u2019ultimo periodo di vita all\u2019interno di case per anziani e strutture medicalizzate.\u00a0Nelle zone rurali inoltre, gli abitanti hanno la tendenza a morire nelle proprie abitazioni, abbassando le spese rispetto alle aree urbane, nelle quali si privilegia un\u2019assistenza ospedaliera.<\/p>\n<p>Secondo lo studio, i medici romandi sarebbero pi\u00f9 inclini dei colleghi germanofoni a combattere con tutti i mezzi possibili dolori e sintomi, fatto che comporta un incremento dei costi. Di conseguenza, sono anche meno disposti a rispettare le volont\u00e0 dei pazienti che esigono un trattamento minimo o non ne richiedono.<\/p>\n<p>Interrogato dai due quotidiani sull\u2019argomento, <strong>Ignazio Cassis <\/strong>(PLR), presidente della Commissione della sicurezza sociale e della sanit\u00e0 del Consiglio nazionale, ha affermato che le differenze constatate dallo studio non lo sorprendono particolarmente. Ha per\u00f2 sottolineato di essere meravigliato da uno scarto cos\u00ec ampio (sette volte tanto) fra la regione pi\u00f9 a buon mercato per le casse malattia e quella pi\u00f9 cara. Cassis ha a sua volta sostenuto l\u2019ipotesi secondo cui i fattori culturali, pi\u00f9 che le infrastrutture, abbiano influenza sulla questione.<\/p>\n<p>(Giornale del Popolo)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019anno che precede la morte, le spese delle casse malati sono molto pi\u00f9 alte\u00a0in Romandia e in Ticino rispetto al resto della Svizzera: le ragioni sono culturali. Le spese relative all\u2019ultimo anno di vita per le casse malattia sono tendenzialmente pi\u00f9 alte in Romandia e nel Canton Ticino rispetto al resto della Svizzera. 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