{"id":727,"date":"2016-12-21T13:55:21","date_gmt":"2016-12-21T12:55:21","guid":{"rendered":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/?p=727"},"modified":"2017-01-03T20:40:36","modified_gmt":"2017-01-03T19:40:36","slug":"aiuto-domiciliare-tra-boom-di-richieste-e-necessita-di-innovazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/index.php\/2016\/12\/21\/aiuto-domiciliare-tra-boom-di-richieste-e-necessita-di-innovazione\/","title":{"rendered":"L\u2019aiuto domiciliare in Ticino: boom di richieste e innovazione"},"content":{"rendered":"<p><strong>L\u2019Alvad ha raggiunto un grado d\u2019efficienza che farebbe invidia a un privato. Stiamo parlando dell\u2019Associazione locarnese e valmaggese di assistenza e cura a domicilio (l\u2019ente ha come soci i Comuni locarnesi e, lo ricordiamo, opera sulla base di un mandato di prestazione siglato con il Cantone)<\/strong><\/p>\n<p>Dicevamo del grado di efficienza. Uno dei temi cari anche ai pazienti \u00e8 quello della rotazione del personale. Tipica la frase di un utente o dei suoi famigliari: \u00abSiamo soddisfatti del servizio, peccato che cambi spesso il personale\u00bb.\u00a0\u00abComprendiamo queste considerazioni \u2013 ammette il direttore Balestra \u2013 perch\u00e9 una frequentazione continua favorisce i rapporti umani. Purtroppo per\u00f2 non \u00e8 possibile, in particolare per i pazienti acuti. Ovviamente il nostro personale non pu\u00f2 operare 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Tuttavia cercheremo di ridurre il pi\u00f9 possibile il numero di operatrici\/operatori sul singolo caso. Stiamo investendo in un nuovo programma gestionale che metter\u00e0 in collegamento gli operatori sia tra loro che con la sede.<\/p>\n<p>Utilizzabile su un semplice smartphone o su un tablet, consente, ad esempio, di modificare in tempo reale gli spostamenti di un\u2019operatrice. \u00c8 dotato anche di un programma di messaggistica grazie al quale il personale non \u00e8 pi\u00f9 costretto a rientrare in sede per ricevere informazioni e aggiornamenti\u00bb.<\/p>\n<p>Non \u00e8 tutto. \u00abStiamo maturando l\u2019idea \u2013 aggiunge Marina Santini \u2013 di creare per ogni caso la figura dell\u2019infermiera di riferimento. Non significa che sar\u00e0 sempre lei a seguire il caso, come abbiamo visto non \u00e8 possibile, ma funger\u00e0 da punto di contatto con la famiglia\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abUn\u2019altra novit\u00e0 \u2013 aggiunge il dott. Gilardi &#8211; che vogliamo introdurre \u00e8 tesa a favorire il passaggio dall\u2019ospedale al domicilio, incontrando il paziente negli ultimi giorni di degenza nel nosocomio affinch\u00e9 l\u2019infermiera Alvad di riferimento, insieme ai famigliari, possa predisporre tutto il necessario per un passaggio senza shock (pensiamo ai molti anziani\u00a0con problematiche psichiche; magari dimessi il venerd\u00ec, con le famiglie o i compagni\/e che si ritrovano d\u2019un tratto senza pi\u00f9 punti di riferimento per due giorni. Non \u00e8 raro che il quadro clinico torni a peggiorare e la persona venga di nuovo ospedalizzata. Un esempio di aumento dei costi della salute che si potrebbe evitare armonizzando meglio i servizi\u00bb.<\/p>\n<p>Il costo medio per utente resta basso nel caso dell\u2019Alvad. \u00abNon perch\u00e9 risparmiamo sulle prestazioni &#8211; puntualizza Gilardi \u2013 bens\u00ec perch\u00e9 ci organizziamo, proprio in ottemperanza con la legge che ha istituito gli aiuto a domicilio. In particolare valorizziamo \u2013 formandoli &#8211; i famigliari.\u00a0Tutta questa progettualit\u00e0 (ndr. che ha spesso visto l\u2019Alvad precursore in Ticino) ha un costo \u2013 ammette Gilardi \u2013 ma ci aiuta enormemente a risparmiare\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 un autentico boom di prestazioni assistenziali a domicilio nelle Tre Valli. Le prestazioni fornite dal personale, un centinaio di collaboratori e soprattutto collaboratrici della SACD-RTV (Servizio assistenza a domicilio della regione tre valli), supereranno quest\u2019anno quota 60.000 ore. E nel 2017 si prevede anche di varcare la soglia delle 62.000 ore di servizi erogati, in massima parte ad anziani, per esami e cure di base che rientrano nella LAMal.<\/strong><\/p>\n<p>Un\u2019escalation impressionante, considerando che nel 2011 la SACD-RTV computava 56.000 ore di assistenza a domicilio. \u00ab\u00c8 un trend in crescita di domanda e offerta di prestazioni che non accenner\u00e0 a diminuire nei prossimi anni \u2013 spiega il presidente, Edoardo Lomazzi -. Prima di tutto per l\u2019aumento della popolazione anziana nel nostro Paese e anche nelle regioni periferiche. Anziani che se \u00e8 pur vero che generalmente godono di buona salute, richiedono comunque assistenza e supporto a domicilio.<\/p>\n<p>\u00c8 indubbio, inoltre, che i nuclei familiari stiano cambiando e per i figli, che generalmente lavorano, \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile prendersi cura dei propri genitori anziani. E per quanto riguarda le cure, l\u2019elemento scatenante delle prestazioni che ci vengono richieste riguarda in particolare la drastica riduzione dei tempi di ospedalizzazione, pratica che porta gli utenti ad avere pi\u00f9 necessit\u00e0 di un\u2019assistenza post-degenza o postoperatoria a casa propria\u00bb, spiega Lomazzi.<\/p>\n<p><strong>\u00ab<\/strong>Da tempo siamo confrontati con la difficolt\u00e0 di reperire nuovi collaboratrici e collaboratori qualificati e idonei a prestare cure e servizi assistenziali a domicilio \u2013 precisa il presidente &#8211; nonostante svariati appelli e annunci sui giornali. Ci occupiamo anche di formazione continua nell\u2019ambito infermieristico e sociosanitario, e abbiamo avviato una collaborazione con l\u2019Ufficio misure attive per la riqualifica in questo settore di persone disoccupate. Inoltre, mettiamo a disposizione posti di stage e apprendistato a favore di giovani della nostra regione intenzionati ad intraprendere una formazione in ambito socio-sanitario, per\u00f2 continuiamo ad avere sempre necessit\u00e0 di nuovi collaboratori e soprattutto di collaboratrici<strong>\u00bb<\/strong>, conclude Lomazzi.<\/p>\n<p>(Giornale del Popolo)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Alvad ha raggiunto un grado d\u2019efficienza che farebbe invidia a un privato. Stiamo parlando dell\u2019Associazione locarnese e valmaggese di assistenza e cura a domicilio (l\u2019ente ha come soci i Comuni locarnesi e, lo ricordiamo, opera sulla base di un mandato di prestazione siglato con il Cantone) Dicevamo del grado di efficienza. 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