{"id":731,"date":"2016-12-14T14:28:07","date_gmt":"2016-12-14T13:28:07","guid":{"rendered":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/?p=731"},"modified":"2016-12-19T12:02:13","modified_gmt":"2016-12-19T11:02:13","slug":"case-anziani-la-san-rocco-fa-scuola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/index.php\/2016\/12\/14\/case-anziani-la-san-rocco-fa-scuola\/","title":{"rendered":"Case anziani: la \u201cSan Rocco\u201d di Morbio fa scuola"},"content":{"rendered":"<p><strong>Come si stanno evolvendo le case anziani? Come si pu\u00f2 elaborare al meglio il concetto di intergenerazionalit\u00e0? Quali sono i reali bisogni dell\u2019anziano oggi e come si integrano al meglio nella nostra societ\u00e0? Sono domande al centro di un tema attualissimo affrontate nel corso di un convegno sul tema delle nuove case intergenerazionali. L\u2019iniziativa promossa dalla Fondazione Casa San Rocco, in collaborazione con ERS MB e con i Comuni di Coldrerio e Vacallo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Stefano Rizzi<\/strong>, direttore della divisione economia del Dipartimento finanza e economia del Cantone, ha sottolineato l\u2019importanza dei cambiamenti demografici che ci aspettano in un prossimo futuro e ha evidenziato il ruolo della tecnologia nella ricerca di soluzioni che permettano di generare un benessere diffuso, in grado di coinvolgere tutte le generazioni. Al rappresentante del DFE ha fatto seguito l\u2019intervento del direttore del Dipartimento della Sanit\u00e0 e della socialit\u00e0 <strong>Paolo Beltraminelli, <\/strong>che ha parlato di una vera e propria rivoluzione nella gestione del tema dell\u2019anziano che deve essere visto, in questo nuovo modello di societ\u00e0, \u00abcome una risorsa pi\u00f9 che come un problema da gestire\u00bb.<\/p>\n<p>Un approccio intorno a cui bisogna lavorare anche a livello di infrastrutture e servizi, quali la permanenza presso il proprio domicilio con l\u2019adeguato supporto, il trasferimento negli appartamenti a misura di anziano che stanno integrando sempre pi\u00f9 servizi in grado di rispondere a nuovi bisogni e infine la residenza in casa per anziani basate su questo nuovo concetto di strutture in grado di soddisfare, oltre alle necessit\u00e0 dei residenti anche i bisogni di pi\u00f9 fasce di popolazione.<\/p>\n<p>L\u2019anziano come \u201crisorsa\u201d diventa per\u00f2 prezioso proprio in un ambito di intergenerazionalit\u00e0, come ha sottolineato <strong>Jenny Assi<\/strong>, docente e ricercatrice della SUPSI, che ha parlato dell\u2019importanza di rafforzare il legame tra tutte le generazioni. L\u2019intergenerazionalit\u00e0 deve generare dialogo, partecipazione e inclusione sociale e promuovere un utilizzo ottimale delle risorse (risorse economiche, spazi, messa in rete dei servizi, valorizzazione del volontariato): un progetto realizzabile solo grazie allo \u201cstakeholder engagement\u201d (trad. coinvolgimento dei portatori di interesse), che implica l\u2019identificazione dei bisogni e delle potenzialit\u00e0 di ogni categoria di persone che hanno un legame con le case anziani, attraverso un processo di ascolto e di co-creazione.<\/p>\n<p>Entrando nel concreto, il direttore della Fondazione Casa San Rocco, <strong>John Gaffuri <\/strong>ha quindi spiegato nel dettaglio le caratteristiche di questo nuovo concetto di residenza e di cura, descrivendo alcune delle esperienze gi\u00e0 realizzate con successo nella sede di Morbio: dalla panetteria pasticceria Allegra, allo spazio dedicato al pre asilo, all\u2019apertura dei servizi di parrucchiere ed estetista ai clienti esterni, all\u2019organizzazione di mostre d\u2019arte, all\u2019allestimento di una sala di informatica. Tutto questo non \u00e8 per\u00f2 solo per creare spazi di convivenza, ma anche per favorire il dialogo, da un lato quale bagaglio di esperienza di vita e conoscenze, dall\u2019altro anche perch\u00e9 soprattutto tra gli anziani \u201cgiovani\u201d questi sono ancora in grado di dare un importante contributo in ambito di volontariato, come molti gi\u00e0 fanno.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 nel Mendrisiotto il primo esempio di integrazione in una casa anziani di disabili che hanno raggiunto l\u2019et\u00e0 avanzata. Un modello che il Cantone vorrebbe replicare anche in altre realt\u00e0 e a cui la Casa San Rocco fa da apripista grazie alla collaborazione instauratasi con la Fondazione Diamante.<\/strong><\/p>\n<p>Il progetto \u00e8 partito un anno fa per rispondere ad un bisogno sociale, ossia l\u2019inserimento di persone anziani disabili che generalmente, ove possibile, vengono prese a carico sempre nelle stesse strutture, ma senza uno specifico accompagnamento. Tutto \u00e8 nato dall\u2019impulso della Fondazione Diamante che, come ha raccontato la presidente Maria-Luisa Polli, constatando che circa un quarto della propria utenza avesse ormai raggiunto l\u2019et\u00e0 avanzata e che queste persone necessitassero di altri ritmi rispetto a quelli dei foyer della Fondazione (ambienti famigliari ma con un utenza e risorse pi\u00f9 limitate rispetto ad una casa anziani), ha preso contatto con la San Rocco per sondare la possibilit\u00e0 di sviluppare un progetto \u201cinteristituzionale e interdisciplinare\u201d, finalizzato a garantire risposte all\u2019invecchiamento il pi\u00f9 possibile individualizzate e confacenti alle autonomie degli utenti con handicap mentale o psichico di qualsiasi entit\u00e0.<\/p>\n<p>Con la casa anziani \u00e8 stata quindi formata un\u2019\u00e9quipe interdisciplinare per incontrarsi e discutere delle competenze necessarie, ma anche sulla stessa visione della presa in carico della persona. La risposta \u00e8 stata questo nuovo progetto che, in modo molto pragmatico, ma graduale, ha portato all\u2019inserimento di tre persone \u2013 una quarta in arrivo \u2013 nella struttura, insieme a due nuove educatrici che si dedicano ai nuovi ospiti, il cui numero dovrebbe crescere nel tempo. Di questa novit\u00e0 ne giovano sia gli anziani disabili che l\u2019utenza gi\u00e0 inserita nella Casa San Rocco, la quale \u00e8 ormai diventata uno dei luoghi di aggregazione del paese, essendo situata in una posizione centrale e aperta alla<\/p>\n<p>\u00abQuesto primo progetto non sar\u00e0 sicuramente l\u2019ultimo\u00bb, ha detto il rappresentante del Dipartimento della sanit\u00e0 e della socialit\u00e0 del Cantone Christian Grassi che ha voluto sottolineare la facilit\u00e0 con cui si \u00e8 giunti al risultato odierno, dettata dalla professionalit\u00e0 e dalle competenze di esperti del settore delle due Fondazioni, capaci di dialogare tra loro.<\/p>\n<p>(Giornale del Popolo)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come si stanno evolvendo le case anziani? Come si pu\u00f2 elaborare al meglio il concetto di intergenerazionalit\u00e0? Quali sono i reali bisogni dell\u2019anziano oggi e come si integrano al meglio nella nostra societ\u00e0? 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