{"id":743,"date":"2016-12-22T15:52:38","date_gmt":"2016-12-22T14:52:38","guid":{"rendered":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/?p=743"},"modified":"2016-12-22T15:52:38","modified_gmt":"2016-12-22T14:52:38","slug":"14enne-ibernata-in-cerca-del-paradiso-oltre-il-gelo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/index.php\/2016\/12\/22\/14enne-ibernata-in-cerca-del-paradiso-oltre-il-gelo\/","title":{"rendered":"14enne ibernata, in cerca del paradiso oltre il gelo"},"content":{"rendered":"<p><strong>Ibernata post-mortem su sua richiesta: battaglia legale senza precedenti in Gran Bretagna dove una 14enne, malata terminale di cancro, ha ottenuto dai giudici che il suo corpo fosse conservato e non sepolto nella speranza di essere un giorno \u00abrisvegliata\u00bb e guarita con nuove cure.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abHo solo 14 anni e non voglio morire, ma so che sto per morire. Penso che la crioconservazione mi dia la possibilit\u00e0 di essere svegliata e curata \u2013 anche se fra centinaia di anni. Non voglio essere sepolta sottoterra. Voglio vivere, e vivere pi\u00f9 a lungo. Forse in futuro troveranno una cura per il mio cancro, e mi risveglieranno. Voglio avere questa possibilit\u00e0\u00bb. \u00c8 struggente l\u2019ultima lettera di una ragazzina londinese, morta poche settimane fa. Era ancora quasi una bambina. Evidentemente era cresciuta in un ambiente in cui non le era stata data la speranza in un aldil\u00e0. Ma lei voleva vivere, vivere ancora: aveva orrore di essere sepolta sottoterra. Aveva sentito parlare della crioconservazione, che mantiene i corpi per centinaia di anni, a 196 gradi sottozero. E allora nelle sue ultime settimane aveva letto su Internet tutto quanto aveva trovato sull\u2019argomento. E aveva deciso.<\/p>\n<p>La ragazzina era figlia di divorziati: la madre appoggiava il sogno della figlia, il padre era contrario. La High Court of Justice di Londra ha dato ragione alla madre. Il corpo della adolescente, morta poche settimane fa, \u00e8 stato ibernato negli Usa, il solo Paese al mondo dove questa pratica \u00e8 possibile. Una pratica che non ha fondamento, secondo la comunit\u00e0 scientifica. Ieri sulla Bbc una scienziata della Newcastle University spiegava, per chi avesse dei dubbi, che l\u2019idea \u00e8 semplicemente &#8216; <i>science fiction&#8217;,<\/i> roba buona per film di fantascienza. E questo perch\u00e9, aggiungeva la dottoressa, \u00abLa diagnosi di morte, \u00e8 irreversibile. Non c\u2019\u00e8 assolutamente alcuna evidenza scientifica che le persone ibernate potranno mai tornare in vita\u00bb. Ci\u00f2 che in fondo razionalmente quasi tutti comprendono. Rinascere fra centinaia di anni pu\u00f2 essere solo un sogno \u2013 o, forse, un incubo. La storia londinese \u00e8 per\u00f2 toccante, perch\u00e9 a 14 anni si pu\u00f2 ancora credere nei sogni. Si pu\u00f2 girare sul web e convincersi che la crioconservazione \u00e8 una speranza. E allora in una fredda stanza di ospedale in cui la morte si avvicina, fra adulti evidentemente incapaci di parlare di Dio, quella fallace speranza diventa l\u2019ultima cui attaccarsi. La ragazzina non pretende, come altri, maturi o vecchi, che ricorrono alla crioconservazione, una seconda vita. Lei sogna solo di poter vivere la vita che non ha avuto. Chiede soltanto di non morire del tutto, a 14 anni. Il padre, razionalmente, rifiuta.<\/p>\n<p>La madre, credendoci o no, non vuole spegnere l\u2019ultima speranza della figlia. La storia inglese in realt\u00e0 non \u00e8 fantascientifica, ma profondamente umana. C\u2019\u00e8 una bambina, in un Paese di sempre pi\u00f9 dimenticate tradizioni cristiane, che non sa nulla della promessa di Cristo, della resurrezione della carne, della vita eterna. Non sa nulla, e dunque nella sua morte imminente si vede davanti un muro cieco. Ma, cos\u00ec giovane, non sa ingannarsi, o pensare che in fondo non importa, ci\u00f2 che c\u2019\u00e8 dopo la morte. Genuinamente, fedele a una radice che c\u2019\u00e8 in ogni uomo che nasce, la ragazza di Londra non accetta di dover morire per sempre. La inorridisce il nulla, lei che si sente, nel cuore, tanto viva. E allora, non esistendo per lei alcun Dio che ci aspetta, n\u00e9 alcuna vita in Lui, per sempre, una quattordicenne di un mondo secolarizzato pu\u00f2 ribellarsi, se pure in un modo che pare assurdo. Pu\u00f2 accettare di morire solo nella speranza, fasulla, di risvegliarsi su questa Terra, un giorno, e di essere sana, e di avere ancora i suoi quattordici anni. In verit\u00e0, la ragazzina di Londra si \u00e8 costruita con le sue mani il sogno di un aldil\u00e0 buono. Il solo che le hanno permesso di fabbricarsi. Dentro a un mondo senza speranza, in una camera d\u2019ospedale, lei si \u00e8 plasmata con le sue mani la speranza di una vita dopo la morte, nuova, sanata dalla malattia. In fondo, la fanciulla di Londra si \u00e8 fabbricata, come ha potuto, il Paradiso.<\/p>\n<p>(Marina Corradi \/ Avvenire)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ibernata post-mortem su sua richiesta: battaglia legale senza precedenti in Gran Bretagna dove una 14enne, malata terminale di cancro, ha ottenuto dai giudici che il suo corpo fosse conservato e non sepolto nella speranza di essere un giorno \u00abrisvegliata\u00bb e guarita con nuove cure. \u00abHo solo 14 anni e non voglio morire, ma so che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":745,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":""},"categories":[6],"tags":[54],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/743"}],"collection":[{"href":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=743"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/743\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":744,"href":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/743\/revisions\/744"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/745"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=743"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=743"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=743"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}