{"id":903,"date":"2017-02-22T10:45:10","date_gmt":"2017-02-22T09:45:10","guid":{"rendered":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/?p=903"},"modified":"2017-02-22T10:59:53","modified_gmt":"2017-02-22T09:59:53","slug":"dalla-tratta-alla-liberta-17-anni-mary","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/index.php\/2017\/02\/22\/dalla-tratta-alla-liberta-17-anni-mary\/","title":{"rendered":"Dalla tratta alla libert\u00e0: i 17 anni di Mary"},"content":{"rendered":"<p>La storia di Mary (nome di fantasia) \u00e8 quella di una delle tante giovani vittime del traffico di esseri umani finalizzato allo sfruttamento della prostituzione. \u00c8 la vicenda di una ragazza di 17 anni, desiderosa di rifarsi una vita ma finita nelle mani sbagliate. E che ora, dopo alcuni mesi di inferno, grazie all\u2019Associazione Papa Giovanni XXIII \u00e8 riuscita a fuggire dalla sua schiavit\u00f9. Siamo a Ferrara, dove, secondo i dati dell\u2019unit\u00e0 di strada locale dell\u2019Associazione fondata da don Benzi, si contano ogni sera tra le 40 e le 50 donne prostituite, e, tra queste, una decina di possibili minorenni.<\/p>\n<p>Dai dati nazionali, addirittura, emerge come su un totale di 75mila-120mila prostitute, il 37% abbia un\u2019et\u00e0 compresa tra i 13 e i 17 anni. E sono numeri in continuo aumento negli ultimi mesi. Mary si prostituiva su una strada di Ferrara il venerd\u00ec, il sabato e la domenica perch\u00e9 minacciata di essere stuprata dai suoi aguzzini. Da quel che ha raccontato a Irene Ciambezi, referente antitratta della Papa Giovanni per l\u2019Emilia, e ad altri volontari nei colloqui svolti, ha deciso di scappare dal suo Paese perch\u00e9 il padre la minacciava.<\/p>\n<p>Un anno fa una \u201cmadame\u201d la contatta convincendola ad andare in Libia, dove, da luglio, inizia a lavorare come badante, ma ad agosto fugge nuovamente, causa guerra, imbarcandosi su un gommone diretto in Italia. Un mese dopo, dalla Campania arriva a Ferrara, accompagnata da un suo connazionale, dove fa domanda di asilo politico, e condivide un appartamento con altre due ragazze costrette a prostituirsi. Poi l\u2019incontro con i volontari della Papa Giovanni. Mary prende coraggio, a novembre inizia a chiamare il numero che le hanno lasciato: la notte stessa per chiedere aiuto, poi di nuovo cinque giorni dopo, il giorno precedente al primo appuntamento, per assicurarsi che fosse confermato, e a gennaio. In tutto con gli operatori e i volontari della Papa Giovanni XXIII svolge tre colloqui.<\/p>\n<p>Durante questi incontri \u00e8 combattuta se rischiare quella speranza di libert\u00e0, o continuare la propria tortura sulla strada. Mary ha paura anche per la propria famiglia in Nigeria, sotto ricatto nel caso lei faccia i nomi della madame e dei suoi complici. Ora che \u00e8 pi\u00f9 serena, forse potr\u00e0 anche farli, dando cos\u00ec un ulteriore contributo alla liberazione di chiss\u00e0 quante altre donne. Prima, per\u00f2, i suoi stessi familiari devono essere protetti, grazie all\u2019Oim (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni) e alla sua sede a Lagos, in Nigeria, che provveder\u00e0 a portarli in una localit\u00e0 segreta.<\/p>\n<p>Mary viene accompagnata da alcuni operatori dell\u2019Associazione fuori dal territorio ferrarese, dove pu\u00f2 iniziare una nuova vita, accolta in una casa famiglia a indirizzo segreto. Mary \u00e8 la terza 17enne aiutata negli ultimi due mesi a Ferrara. Numeri di certo inferiori rispetto a citt\u00e0 come Bologna o Modena, ma che dicono molto su quanto, ovunque, si stia abbassando sempre pi\u00f9 l\u2019et\u00e0 media delle ragazze costrette a prostituirsi.<\/p>\n<p>(Avvenire)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia di Mary (nome di fantasia) \u00e8 quella di una delle tante giovani vittime del traffico di esseri umani finalizzato allo sfruttamento della prostituzione. \u00c8 la vicenda di una ragazza di 17 anni, desiderosa di rifarsi una vita ma finita nelle mani sbagliate. 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