{"id":915,"date":"2017-02-23T10:18:59","date_gmt":"2017-02-23T09:18:59","guid":{"rendered":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/?p=915"},"modified":"2017-02-23T10:19:13","modified_gmt":"2017-02-23T09:19:13","slug":"orchestra-composta-soli-disabili-grazie-alla-tecnologia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/medicinaepersona.ch\/index.php\/2017\/02\/23\/orchestra-composta-soli-disabili-grazie-alla-tecnologia\/","title":{"rendered":"Un&#8217;orchestra composta da soli disabili. Grazie alla tecnologia"},"content":{"rendered":"<p>Suonare con gli occhi e il battito delle palpebre. Sembra un miracolo, eppure \u00e8 possibile grazie a una<strong> sofisticatissima tecnologia<\/strong>. La \u201cSouth West Open Youth Orchestra\u201d, che ha sede a <strong>Southmead, vicino a Bristol<\/strong>, in Gran Bretagna, \u00e8 l\u2019unica orchestra regionale giovanile <strong>formata e gestita unicamente da disabili<\/strong>. Hanno tutti tra gli 11 e i 25 anni, e tutti sono portatori di handicap. L\u2019orchestra fornisce loro la tecnologia per superarlo.<\/p>\n<p><strong>Lo sguardo, la testa e gli strumenti speciali<\/strong><\/p>\n<p>Bradley, ventun\u2019anni, affetto da <strong>paralisi cerebrale<\/strong> che non gli permette di usare n\u00e9 braccia n\u00e9 gambe, suona una chiarina con gli occhi, grazie a un <strong>sintetizzatore<\/strong>. Segue un oggetto sullo schermo e parte il suono della nota e, quando sposta lo sguardo, la qualit\u00e0 della musica cambia cos\u00ec che la sinfonia si arricchisca di tante tonalit\u00e0 diverse. Ashley, tredici anni, completamente <strong>cieca <\/strong>da quando era piccolissima, sa suonare qualunque pezzo dopo averlo ascoltato una o due volte, e se lo ricorda a memoria senza neppure ricorrere alla scrittura Braille. Per Benn, che muove le dita a fatica, c\u2019\u00e8 il &#8220;<strong>Linnstrument<\/strong>&#8220;, una tastiera sofisticatissima, che funziona come uno strumento a corda, e dove ogni tocco del dito viene percepito in cinque modi diversi. Infine George, che, come Bradley, suona una chiarina usando i movimenti della testa anzich\u00e9 lo sguardo. <strong>Sul capo ha un sensore<\/strong>, con raggi infrarossi, col quale controlla lo strumento musicale.<\/p>\n<div class=\"articleImage\"><strong>\u00abFortissime sensazioni di libert\u00e0 e appartenenza\u00bb<\/strong><\/div>\n<p>\u00abMi elettrizzo ad esibirmi davanti a un pubblico\u00bb, racconta. Per lui l&#8217;esperienza alla \u201cSouth West Open Youth Orchestra\u201d \u00e8 una parte fondamentale della vita. \u00abMi piace fare parte dell\u2019orchestra. Provo fortissime sensazioni di libert\u00e0 e di appartenenza che mi rendono felice. Incontro un sacco di nuove persone. La disabilit\u00e0 non dovrebbe mai impedire a nessuno di godersi la musica e di suonarla\u00bb. E i risultati arrivano. L\u2019orchestra si \u00e8 esibita a Westminster, alla Camera dei Comuni, e nella cattedrale di Bristol. E un concerto \u00e8 stato trasmesso sul terzo canale della &#8220;BBC&#8221; e ascoltato da milioni di persone.<\/p>\n<p>(Avvenire)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Suonare con gli occhi e il battito delle palpebre. Sembra un miracolo, eppure \u00e8 possibile grazie a una sofisticatissima tecnologia. La \u201cSouth West Open Youth Orchestra\u201d, che ha sede a Southmead, vicino a Bristol, in Gran Bretagna, \u00e8 l\u2019unica orchestra regionale giovanile formata e gestita unicamente da disabili. 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